La sigaretta elettronica PUFF aiuta a smettere di fumare?

La sigaretta elettronica PUFF aiuta a smettere di fumare?

La sigaretta elettronica PUFF è un dispositivo che dovrebbe aiutare a combattere il tabagismo. Ma funziona davvero?

Di sigaretta elettronica si parla moltissimo ultimamente, un dispositivo che dovrebbe aiutare, in modo soft e piacevole, a combattere il tabagismo. In particolare, gli amanti della bionde che stanno cercando di smettere di fumare, per motivi di salute e di budget, si stanno rivolgendo alla sigaretta elettronica PUFF, che lungi dall’essere solo uno strumento per superare la dipendenza del fumo, di propone come come “oggetto del desiderio”.

Insomma, la PUFF vuole fare, di questo dispositivo medico, uno strumento di piacere che generi tendenza, anche se il suo scopo – e perdonateci la rima- è quello di aiutare a vincere una dipendenza.

 

Ma come funziona questa benedetta sigaretta elettronica, e perché i medici l’hanno messa sotto accusa, sottolinenado che si tratta di un semplice palliativo che, peraltro, finisce per non svolgere in alcun modo il suo ruolo di deterrente contro il tabagismo? Facciamo un po’ di chiarezza. 

La sigaretta elettronica, seppur, nell’apparenza, simile a qualunque altra “bionda”, in realtà altro non è che un vaporizzatore totalmente privo di tabacco. Si tratta di un dispositivo costutito da tre parti:

Un atomizzatore che funziona con lo stesso meccanismo dell’Aerosol e che ha una durata di circa 2-3 mesi.

Una batteria elettrica della durata di circa 6 mesi.

Una cartuccia che contiene le sostanza aromatiche (con gusti a scelta) che servono a sostituire tabacco e nicotina e che ha una durata di 2-3 mesi (variabile, dipende da quanto la usiamo, naturalmente).

A proposito di aromi, la sigaretta PUFF ne propone una vasta gamma, per tutti i gusti, insomma, dalla fragola al cacao, dalla menta alla liquirizia. Come si usa la sigaretta elettronica? E’ molto semplice, dopo aver caricato la batteria (al litio), la si inserisce nell’atomizzatore, e si versano anche alcune gocce del liquido aromatico che abbiamo scelto. A questo punto il led (inserito nella punta) della sigaretta diventa rosso e noi possiamo incominciare a “fumare”. 

Tuttavia, i PUFF store dove possiamo acquistare le nostre sigarette “aromatiche”, non si limitano a costituire un punto vendita come un qualunque tabacchino. Al contrario, puntano a fornire un pacchetto completo a chi desideri davvero smettere con il fumo, offrendo ambienti soft e accoglienti, che invitino al relax, alla condivisione, che facciano diventare il momento in cui ci si gusta la sigaretta elettronica un break rilassante che predisponga il cliente a dire addio alle amate bionde senza soffrire (troppo). Tuttavia, davvero questo metodo funziona?

Come per tutte le cose, è la volontà che conta. Adagiarsi nei divani dei PUFF store e provare i vari gusti delle sigarette elettroniche può essere un piacevole diversivo, ma se davvero non si è deciso di dire stop al fumo, se la nostra convizione non è salda, usciti dal negozio ci ritroveremo ad avere voglia di sigarette “vere” come prima. 

Certo, il mantenere il “gesto” aiuta, rende meno traumatico il nostro percorso, ma attenzione a non usare le sigarette elettroniche come espediente per tergiversare, non essendo in realtà intimamente convinti di voler smettere. Nei PUFF store, oltre al comfort, si offre anche una sorta di metodo per smettere di fumare, sempre basato sull’uso della sigaretta elettronica come “piacere” alternativo e innocuo. Naturalmente, essendo un prodotto che punta a diventare un best seller, le strategie di marketing sono ben chiare, quindi, cercate di non farvi troppo “traviare”. 

Insomma, potete usare tranquillamente le sigarette elettroniche per smettere di fumare ma… per un breve periodo, dopodiché, meglio dire addio a tutto quello che ha anche fare con il fumo, per sempre. O passare al narghilè…

Foto| di Anna Langova per Publicdomainpictures

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