Prolattina alta: i sintomi, le cause e le cure

Prolattina alta: i sintomi, le cause e le cure

Vediamo la Prolattina cos'è, i sintomi, le cause e le cure quando gli ormoni aumentano i livelli di prolattina fuori dalla gravidanza, a cosa si va incontro?

Prolattina alta – Prima di parlare di prolattina alta e delle sue conseguenze, vediamo che cos’è la prolattina e dove viene prodotta. La prolattina (la cui sigla è PRL) è un ormone prodotto dall’ipofisi: la sua funzione primaria è quello di stimolare la lattazione nelle donne incinte e di impedire che si sviluppi una nuova gravidanza durante le primissime fasi dell’allattamento. Quando la prolattina aumenta, si parla di iperprolattinemia: come conseguenza abbiamo spesso disturbi dell’ovulazione e del ciclo mestruale nella donna, mentre la prolattina alta nell’uomo provoca una diminuzione della libido.

Prolattina, i valori normali

Una precisazione: i valori normali sono suscettibili di variazioni a seconda del laboratorio di riferimento e dell’unità di misura utilizzata. Questo per dirvi che questi che vi riporto sono valori indicativi, ma dovete sempre riferirvi a quelli del vostro laboratorio che ha fatto l’esame del sangue.

Questi sono i valori normali di prolattina nel sangue:

  • donna adulta: 2-29 ng/ml
  • donna in gravidanza o partoriente: anche più di 200 ng/ml
  • uomo: 6-7 ng/ml (anche se si trovano valori anche di 18 ng/ml)

In generale, dopo che ha partorito se la donna allatta la prolattina ci mette anche tre mesi prima di normalizzarsi, mentre se non allatta i valori rientrano anche in due settimane. Se si trovano valori sopra ai 250 ng/ml e non si è una donna in gravidanza, allora il sospetto è spesso quello di un prolattinoma.

Prolattina alta: cause

Ci sono diverse cause che provocano un aumento della prolattina. Gravidanza, esercizio fisico, stress, orgasmo e sonno provocano fisiologicamente un aumento della prolattina. Anche alcuni farmaci possono innalzare i livelli ematici di prolattina: fenotiazine, metoclopramide, domperidone, cimetidina, morfina, estrogeni somministrati ad alte dosi… Ci sono poi determinate patologie che provocano iperprolattinemia: fra di essere ricordiamo adenomi dell’ipofisi (prolattinoma), tumori dell’ipotalamo, patologie infiltrative o infiammatorie dell’ipotalamo, ipotiroidismo, cisti ovariche, cirrosi epatica e insufficienza renale cronica. Anche un trauma o un’irritazione del torace (vedi: reggiseno troppo stretto) possono provocare aumento della prolattina. Quando però non si riesce a risalire ad una causa specifica, ecco che si parla di iperprolattinemia idiopatica.

Prolattina alta e ovulazione

La prolattina alta causa problemi durante l’ovulazione. Un aumento della prolattiva provoca una diminuita produzione dell’ormone GnRH dall’ipotalamo, con alterazioni della produzione di FSH e LH dell’ipofisi, ormone follicolo stimolante e ormone luteinizzante. Questo provoca diminuita produzione degli ormoni sessuali.

Come sintomi nella donna si traduce con forme di:

  • amenorrea, assenza di mestruazioni
  • oligomenorrea, si allunga il periodo fra un ciclo mestruale e l’altro
  • polimenorrea, si accorcia il periodo fra un ciclo mestruale e l’altro
  • galattorrea
  • stanchezza
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • osteoporosi (problema particolarmente grave quando si ha prolattina alta in menopausa)

Prolattina alta e gravidanza

Cambiamo discorso, prolattina alta e gravidanza: durante la gravidanza, la prolattina aumenta per consentire un maggior sviluppo del tessuto mammario in modo che, quando avviene il parto e non prima, venga stimolata anche la lattazione. Solamente dopo il parto la prolattina, pur essendo alta come livelli durante la gravidanza, induce la produzione di latte. Dopo il parto, infatti, i livelli di progesterone calano e aumentano quelli di cortisolo: ecco che la prolattina è libera di agire.

Prolattina alta e aumento di peso

Una delle domande che ci si fa spesso è questa: la prolattina alta fa ingrassare? In effetti fra le conseguenze un certo aumento di peso può esserci, complice anche la ridotta produzione di ormoni sessuali. Obesità e intolleranza glucidica sono infatti sintomi di comune riscontro in caso di prolattina alta.

Prolattina alta nell’uomo

La prolattina alta può essere un problema anche nell’uomo. Un suo aumento di produzione da parte dell’ipofisi causa anche qui una diminuzione di produzione di ormoni sessuali, con sintomi come:

  • perdita della libido
  • ginecomastia
  • impotenza
  • riduzione del volume dell’eiaculato

Mentre nella donna spesso l’iperprolattinemia è provocata da un microadenoma, nell’uomo si osservano maggiormente forme di macroadenoma dell’ipofisi. Questo vuole dire che oltre ai sintomi sopra descritti, bisognerà associare anche quelli da compressione dell’adenoma (vale anche per le donne con macroadenomi):

  • disturbi della vista per compressione del chiasma ottico
  • disturbi neurologici
  • mal di testa

Prolattina alta: terapia e rimedi naturali

Parlando poi di terapia, in caso di iperprolattinemia si usano di solito farmaci come la cabergolina o la bromocriptina, farmaci dopaminergici che riducono i livelli di prolattina nel sangue provocando così anche la risoluzione dei sintomi. In alcuni casi l’uso prolungato di questi farmaci può anche favorire la riduzione dei macroadenomi e la scomparsa dei microadenomi. Di norma questi farmaci non hanno grossi effetti collaterali che, comunque, scompaiono una volta stoppata la somministrazione. In generale sono rappresentati da nausea, vomito, stipsi, mal di pancia, mal di testa e raramente allucinazioni.

Per quanto riguarda rimedi naturali e cure omeopatiche per la prolattina alta, normalmente non hanno la medesima efficacia della medicina tradizionale. Fra di essi annoveriamo l’agnocasto e l’enotera, ma vanno comunque usati sempre e solo sotto controllo medico.

Foto| ayurvedicmedicines

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