Proprietà benefiche del carciofo



Sembra che questa pianta sia stata ottenuta incrociando specie simili. Probabilmente vero solo in parte, il merito sarebbe attribuito ad alcuni giardinieri italiani, in quanto specie di dimensioni minori erano già utilizzate nell’antica Roma.

Il Carciofo (Cynara scolymus L.) contiene cinarina, un principio amaro prezioso per la sua funzione epato-renale in grado di influire direttamente sulla coleresi, sulla diuresi, sul metabolismo del colesterolo e dell’urea. Per tali proprietà la pianta si consiglia ai malati di fegato, diabete, arteriosclerosi, artrite, colite, eczema, bile.

Il suo notevole contenuto di ferro, inoltre, lo rende utile a quanti soffrono di anemia ed ai rachitici. In questo caso sarebbe meglio consumarlo crudo, in quanto la cottura ne altererebbe le proprietà.

Le sue virtù portano benefici in presenza di lieve insufficienza epatica, disordini epato-biliari, ipercolesterolemie e diabete. Le foglie del carciofo, una volta essiccate, perdono abbastanza rapidamente le loro proprietà, quindi è consigliabile utilizzarlo sotto forma di preparati stabilizzati.

Se usato cotto come verdura, il carciofo deve essere consumato subito. Se ne sconsiglia l’uso alle donne che allattano.

L’acqua di cottura, inoltre, può essere utilizzata per sciacquare i capelli dopo lo shampoo per rinforzarne il bulbo.

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