Cervello, con i frutti di bosco si combatte l'invecchiamento

Mirtilli e simili stimolano i meccanismi cellulari che impediscono l'accumulo di sostanze tossiche spesso associato a malattie come Parkinson e Alzheimer. Avremo una nuova cura?

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I frutti di bosco non fanno solo bene alle papille gustative dei golosi, ma potrebbero anche proteggere le cellule del cervello dall'invecchiamento. I risultati di uno studio preliminare condotto sui ratti, presentato durante il convegno Experimental Biology 2013, in corso in questi giorni a Boston, sembrano infatti indicare che i fitonutrienti di cui sono ricchi mirtilli e altre bacche stimolino un meccanismo interno alla cellula che la protegge dall'accumulo di sostanze tossiche: l'autofagia.

Lo studio in questione, condotto dai ricercatori dell'Human Nutrition Research Center on Aging della Tufts University e dell'University of Maryland Baltimore County (Stati Uniti), ha previsto di alimentare gli animali per due mesi con una dieta ricca di frutti di bosco e, in un secondo tempo, osservare cosa succedesse al loro cervello dopo averlo irradiato per accelerarne l'invecchiamento. In alcuni animali l'osservazione è stata effettuata dopo 36 ore di irraggiamento, in altri dopo 30 giorni.

Dopo 30 giorni con la stessa dieta a base di frutti di bosco, i ratti hanno sperimentato una significativa protezione dall'irraggiamento rispetto al controllo

ha raccontato Shibu Poulose, fra gli autori dello studio.

I ricercatori ipotizzano che questo effetto sia dovuto alle moelcole presenti nei frutti di bosco e che sia mediato dall'autofagia, processo che partecipa alla regolazione della sintesi, della degradazione e del riciclo dei componenti cellulari. Stimolando tale processo questi frutti contribuirebbero alla riduzione dell'accumulo di sostanze tossiche, come le proteine associate a malattie del cervello tipiche dell'invecchiamento, come l'Alzheimer e il Parkinson. Per questo ora gli scienziati stanno conducendo studi su individui di età compresa tra i 60 e i 75 anni.

Via | Experimental Biology 2013
Foto | da Flickr di jayneandd

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