Dall'allergia al latte si può guarire: ecco le linee guida

allergia latteIl latte è tra gli alimenti più importanti nella nostra alimentazione, fondamentale in quella dei bambini. Per questo motivo esperti di tutto il mondo si sono riuniti a Milano nel "V Meeting sull'Allergologia Pediatrica" per presentare un documento ufficiale che possa diventare la carta di riferimento per la cura dell'allergia al latte nei bambini. Il risultato del lavoro di squadra di 800 pediatri, provenienti da 34 Paesi diversi, si chiama Dracma (Diagnosis and Rationale for Action Against Cow’s Milk Allergy) ed è nata grazie alla spinta del WAO, l'organizzazione mondiale sulle Allergie.

L'allergia alle proteine del latte colpisce oggi circa il 2% dei bambini al di sotto dei 3 anni, ma spesso viene confusa con una semplice intolleranza. Purtroppo, l'unico modo per rilevare l'allergia è far assumere al bambino il latte e osservarne la reazione, secondo la procedura detta "test di carico".

Quando si ha la certezza dell'allergia alle proteine del latte, si elimina l'alimento ed ogni sua forma derivata dall'alimentazione del bambino, sostitutendolo con idrolisati di riso e miscele di aminoacidi. Dopo 2, 3 anni, si comincia reinserire il latte in maniera graduale, fino a far diventare l'organismo tollerante. A proposito, si è così espresso Alessandro Fiocchi, primario dell'ospedale pediatrico Macedonio Melloni di Milano, intervistato da Italiasalute:

"Se il bambino allergico è sottoposto a dieta di eliminazione, si ristabilisce dopo 2-3 anni, tanto che quasi tutti, già in adolescenza, diventano tolleranti. Ma senza queste linee guida il bimbo con sospetta allergia al latte corre il rischio di vedersi porre una diagnosi senza alcun esame o di vedersi levare il latte come unico tentativo. E qualora venga diagnosticata l'allergia, corre il rischio di vedersi proporre sostitutivi inadeguati e di essere sottoposto definitivamente a una dieta priva di latte per paura di reazioni".

Foto | Flickr

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