Dentista più caro a Bologna, il risparmio è a Napoli

Gli italiani risparmiano anche sul dentista, ma in alcune città è più facile che in altre. Un'indagine di Altroconsumo mette a confronto 6 città, studi privati, cliniche in franchising e ospedali pubblici

costi dentista

Sono quattro su dieci gli italiani che ci pensano almeno due volte prima di andare dal dentista. Il motivo? Più che la paura del dolore, quella del momento in cui si dovrà mettere mano al portafoglio. Ma se la crisi economica attraversa tutta l'Italia, in alcune città le spese per la cura della salute dentale sono più facilmente affrontabili, non tanto perché lì si guadagni di più, quanto perché i prezzi dei dentisti sono meno cari.

A svelarlo è un'indagine di Altroconsumo, che ha messo a confronto il tariffario di 145 studi dentistici in 6 diverse città italiane: Torino, Milano, Bologna, Roma, Bari e Napoli. La meno cara è proprio quest'ultima. Seguono Roma (+8%), Torino (+10%), Bari (+12%), Milano (+16%) e Bologna, che con un prezzo in media il 16% superiore rispetto a Napoli è la città più cara fra quelle coinvolte nell'analisi.

I prezzi a confronto

In realtà nella stessa città i costi possono variare moltissimo. Nel 46% dei casi, ad esempio, devitalizzare un dente costa tra i 250 e i 350 euro, ma ci sono dentisti che chiedono solo 150 euro e altri, a Bologna, che ne chiedono 650, addirittura il quadruplo.

Ecco la media dei prezzi per prestazione nelle 6 città incluse nell'indagine:


    Prima visita
  • Bari 58 euro

  • Bologna 98 euro

  • Milano 85 euro

  • Napoli 57 euro

  • Roma 52 euro

  • Torino 63 euro
  • Pulizia dei denti

  • Bari 85 euro

  • Bologna 95 euro

  • Milano 94 euro

  • Napoli 75 euro

  • Roma 78 euro

  • Torino 89 euro
  • Otturazione di un molare

  • Bari 125 euro

  • Bologna 140 euro

  • Milano 136 euro

  • Napoli 102 euro

  • Roma 112 euro

  • Torino 129 euro
  • Devitalizzazione di un molare

  • Bari 263 euro

  • Bologna 313 euro

  • Milano 274 euro

  • Napoli 241 euro

  • Roma 288 euro

  • Torino 286 euro
  • Corona sul molare

  • Bari 683 euro

  • Bologna 788 euro

  • Milano 790 euro

  • Napoli 598 euro

  • Roma 686 euro

  • Torino 710 euro
  • Ponte a tre elementi

  • Bari 1.984 euro

  • Bologna 2.334 euro

  • Milano 2.345 euro

  • Napoli 1.767 euro

  • Roma 1.985 euro

  • Torino 2.082 euro
  • Impianto in titanio

  • Bari 1.358 euro

  • Bologna 1.221 euro

  • Milano 1.194 euro

  • Napoli 1.221 euro

  • Roma 1.173 euro

  • Torino 1.061 euro

Caccia al risparmio

Certo, pensare di risparmiare sulle spese cercando un dentista a Napoli anche se si abita a Bologna non è certo una buona idea. Anche gli ospedali pubblici potrebbero non essere una buona scelta: alcuni, spiega Altroconsumo,

offrono un servizio di odontoiatria in regime di privato, che non punta sul prezzo, ma sulla qualità.

Non a caso i costi rilevati nell'inchiesta sono in media più alti di quelli dei lavori eseguiti in studi privati. All'Azienda ospedaliera San Paolo di Milano, ad esempio, la prima visita, spesso gratuita in studi e centri privati (61,4% dei casi), costa 60 euro, la pulizia denti 80 euro, un'otturazione 140 euro, una devitalizzazione 245 euro, una corona 750 euro, un ponte 2.250 euro e un impianto 1.300 euro.

Il vero risparmio, soprattutto per i lavori più semplici, sta nelle catene in franchising, sempre più diffuse. Ecco i loro prezzi medi a confronto con il costo medio nazionale di un lavoro in uno studio dentistico privato:


  • Pulizia denti: 42 vs 86 euro
  • Otturazione: 87 vs 124 euro
  • Devitalizzazione: 185 vs 277 euro
  • Corona: 580 vs 708 euro
  • Ponte: 1.740 vs 2.082 euro
  • Impianto: 700 vs 1.194 euro

L'importante è che il minor prezzo non si debba pagare in termini di qualità del servizio. Chiunque sia il dentista a cui ci si rivolge, già dalla prima visita si può capire se lavora in modo corretto. Durante il primo incontro dovrebbe sempre essere richiesta una descrizione precisa del proprio stato di salute; il dentista dovrebbe indossare mascherina, guanti e occhiali e dovrebbe visitare il paziente usando specchietto e specillo (la tipica “bacchettina”). Non è raro che sia necessario effettuare una radiografia. Infine, al termine della visita il medico dovrebbe proporre un piano di trattamento con preventivo scritto.

Via | Altroconsumo
Foto | da Flickr di HerryLawford

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