Esame dell'omocisteina: quando viene prescritto e a cosa serve

L’omocisteina è un aminoacido e sembrerebbe uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Nello specifico si tratta di una sostanza derivante dal metabolismo della metionina, aminoacido essenziale che viene introdotto nel corpo attraverso la dieta.


Un tasso elevato di omocisteina può aumentare il rischio di infarto o di ictus, ecco perché è così importante fare attenzione ai valori.

Da che cosa dipende l’aumento di quest’aminoacido? Può essere correlato a una carenza di vitamine del gruppo B. In questo caso il paziente non dovrà far altro che correggere la propria alimentazione e, in caso di necessità, assumere anche un integratore vitaminico specifico. Un’altra causa d’innalzamento è il consumo eccessivo di proteine, ma anche il fumo e l’aumento di massa muscolare.

Si parla di iperomocisteinemia quando gli esami superano i seguenti valori:
valori nella norma: <13 μmol/l
valori moderatamente elevati: da 13 a 60 μmol/l
valori severamente elevati: >60 μmol/l.

Per verificare il tasso di omocisteina basta un semplice esame del sangue. Oltre alle cause che abbiamo elencato precedentemente, gli esperti ritengono che la concentrazione ematica dipenda da fattori predisponenti di carattere genetico. È davvero fondamentale quindi per prevenire eventuali episodi cardiaci avere un quadro completo del paziente e solo successivamente stabile una terapia. Per certi versi, occorre avere nei confronti di questo aminoacido la stessa attenzione che si ha verso il colesterolo, perché possono essere dei killer silenziosi in egual misura.

Via | Oeige; Albanesi
Foto | Flickr

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