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Coronavirus: vietato baciarsi, abbracciarsi, darsi la mano. I saluti alternativi in giro per il mondo

Coronavirus: vietato baciarsi, abbracciarsi, darsi la mano. I saluti alternativi in giro per il mondo

A causa del Coronavirus meglio non baciarsi, abbracciarsi, darsi la mano. E dal mondo arrivano valide alternative.

Aggiornamenti in tempo reale sull’epidemia di Coronavirus in Italia.

A causa dell’emergenza Coronavirus che dalla Cina è arrivata anche in Italia sono molte le abitudini che dovremo cambiare. Gli esperti chiedono di ridurre i momenti sociali, di uscire il meno possibile di casa e la scelta di chiudere le scuole va proprio in questo senso: evitare assembramenti di persone che non possono stare ad almeno un metro di distanza. E ai tempi del Coronavirus anche i saluti cambiano: darsi baci, abbracci, la mano può veicolare più facilmente il virus.

E allora come salutarsi? Il giornale inglese The Guardian suggerisce come in diversi paesi del mondo si è cercato di ovviare al problema. Certo, in Italia è un po’ difficile: siamo un paese “caloroso”, in cui le persone si salutano baciandosi, abbracciandosi o dandosi la mano in caso di rapporti professionali. Ma possiamo adottare altre soluzioni per non risultare scortesi e far capire a chi abbiamo di fronte quanto teniamo a quell’incontro.

  • India: il paese asiatico chiede di tornare al saluto tradizionale, Namaste. Basta mettere le mani giunte con le dita all’insu.
  • Cina: vietato darsi la mano, meglio unire le proprie per salutare, stando rigorosamente a due metri di distanza. O fare gesto del gong shou, un pugno nel palmo opposto, come vuole la tradizione.
  • Australia: vietato anche qui darsi la mano, meglio una sonora pacca sulla spalla.
  • Iran: un video diffuso chiede alle persone di salutarsi con dei colpi di piede l’uno contro l’altro e non dandosi la mano o abbracciandosi.

E in Italia? Potremmo optare per un classico saluto con la mano, a distanza di sicurezza, fino a quando la situazione non rientra. Tanto a noi italiani gesticolare piace! Potremmo sempre adottare la Wuhan Shake, un saluto che ci arriva direttamente dall’epicentro della malattia:

Foto di kumari sky da Pixabay

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