I cibi morbidi fanno ingrassare di più, aumentano la voracità

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Sapevamo già che masticare lentamente aiuta a non ingrassare. Oggi una nuova serie di esperimenti, i cui risultati sono stati pubblicati in due articoli apparsi sulla rivista Appetite, aggiunge un dettaglio in più a questo fenomeno, dimostrando che i cibi più morbidi e quelli ridotti in piccoli pezzi possono favorire una maggiore assunzione di calorie proprio perché vengono masticati di meno.

La differenza non è di poco conto: in base ai dati raccolti ed analizzati dai ricercatori dell'Università di Wageningen (Paesi Bassi) e del Centro di Ricerca Nestlé si tratta di 10 grammi di cibo consumato in più ogni minuto, corrispondenti ad un aumento della velocità cui si mangia del 20% e al 10% in più di alimenti ingeriti.

Gli esperimenti condotti durante il primo studio si sono concentrati su come cibi diversi per forma e consistenza influenzassero il comportamento a tavola. Ai partecipanti è stato chiesto di mangiare 50 grammi di 35 diverse pietanze. E' stato, così, scoperto che i cibi morbidi, come i purè o le lasagne, vengono consumati molto più velocemente rispetto a quelli solidi. Un esempio? Per finire 50 grammi di purè di patate sono sufficienti 27 masticate, mentre la stessa quantità di patatine viene mangiata in 488 morsi.

Per verificare che i cibi che vengono masticati più lentamente portano a mangiare di meno sono stati condotti altri test in cui a 4 gruppi di volontari è stato permesso di mangaire fino a che non fossero sazi delle bistecche con contorno di verdure. Nei casi in cui la portata è stata servita taglaindo preventivamente la carne e rendendo le verdure un purè il cibo è stato consumato più velocemente e in maggior quantità.

Come ha spiegato Ciarán Forde, primo autore di entrambi gli studi, questi risultati

forniscono nuovi indizi su come diversi cibi possono influenzare i comportamenti alimentari – ha spiegato, ricercatore della Nestlé che ha coordinato gli studi.

Il nostro obiettivo finale

ha aggiunto il ricercatore della Nestlé

è aiutare i consumatori a controlare il loro apporto di energia. Con i risultati ottenuti da questi studi possiamo produrre cibi più appetibili e soddisfacenti che promuovano la sazietà con meno calorie.

Via | Food Ingredients First
Foto | Flickr

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