Metodo Di Bella, le opinioni dei pazienti


Ricordiamo tutti il metodo Di Bella, perché qualche anno fa si è fatto un gran parlare della terapia ideata dal medico Luigi Di Bella per curare i tumori. Purtroppo quella che inizialmente poteva sembrare la strada per guarire da questa malattia tremenda, che ogni anno non dà scampo a numerosissime persone, si è rivelata non efficace. Lo stesso Umberto Veronesi che inizialmente aveva guardato con interesse al metodo, si è poi dimostrato scettico.

Alla base della terapia ci sono diversi prodotti: la somatostatina, la bromocriptina, la melatonina, il ciclofosfamide, cui si deve aggiungere anche un complesso vitaminico con soluzione di retinoidi e vitamine E, C e D. Ovviamente questa terapia va poi personalizzata da caso a caso. Come sappiamo ogni tumore ha un decorso e ogni paziente ha una storia clinica.

La comunità scientifica ha preso un po’ le distanze da questa terapia. Diverso è l’atteggiamento dei pazienti: c’è chi sostiene di essere completamente guarito o di stare comunque meglio. Roberta Tagliani, malata di cancro, ha raccontato la sua storia a IlResto del Carlino:

Prendo 30 pastiglie, 3 volte lo sciroppo, acido ascorbico e mi porto sempre dietro un microdiffusore di somatostatina che viene iniettata nelle mie vene con regolarità. Non è facile. Per niente, ve lo assicuro. Quando sono uscita per la prima volta dallo studio di Verona avevo un cartone di medicinali. Il primo mese, per curarmi, ho speso 2.350 euro. Ogni 28 giorni faccio una puntura che da sola costa 1.450 euro. Cifre folli, che non sono sostenibili. Ma il tumore, oggi, non c’è più. Dopo 79 giorni la Pet parla chiaro, non ci sono tumori nel mio corpo. Dovrò continuare a seguire la cura, praticamente per sempre. Ma non posso pensare di spendere 2.500 euro al mese per potermi curare.

I malati non hanno dimenticato Di Bella. Sarà che quando si viene colpiti da una patologia grave per curarsi si fa davvero di tutto. Intanto sono 10mila i fan sulla pagina di Facebook e lì tutti (malati e non) possono dire la loro.

Foto | Associazione La Torre
Via | IlResto del Carlino; Oggi

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