Cosa fare in caso di coma etilico e quali sono i sintomi


Il coma etilico si può manifestare in seguito a un’intossicazione da alcol etilico e dipende, in parte, anche dalla capacità della persona di “reggere” l’etanolo e dalla gradazione alcolica delle bevande ingerite. Questa conseguenza può essere estremamente pericolosa perché può causare l’arresto cardiaco e respiratorio, esponendo il paziente al rischio di morte. È importante quindi riconoscere immediatamente i sintomi.

Prima cosa bisogna evitare di bere in modo esagerato, poi ci sono dei segnali importanti che il nostro corpo manifesta, come lo stato d’incoscienza con tipica alitosi e arrossamento cutaneo, depressione respiratoria, vasodilatazione e ipotermia, ma anche bradicardia e ipotensione arteriosa. Come bisogna comportarsi?

Non bisogna perdere neanche un minuto. Una persona in questo stato deve essere immediatamente portata in ospedale. Il coma etilico è causato da un abbassamento del ph sanguigno che comporta la produzione di corpi chetonici. I medici, quindi, provvederanno a trattare il paziente con infusioni di soluzioni glucosate al 5-10% per ripristinare la glicemia, ristabilire il ph e ridurre i corpi chetonici.

Nei casi più gravi potrebbe essere necessario intubare il paziente per aiutarlo con un respiratore artificiale. Inoltre, si possono somministrare soluzioni saline, per ristabilire l’equilibrio, un mix di fruttosio 1,6 difosfato, tiamina, metadoxina e acido piroglutammico, per accelerare il metabolismo dell'alcol. Il modo migliore per prevenire il coma è non esagerare mai, fermarsi sempre un po’ prima e soprattutto imparare a conoscere il proprio corpo e a comprenderne i limiti.

Foto | Flickr

Via | My Personal trainer

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