Mangiare fuori pasto fa male alla linea?

fuori pastoLa prima risposta è quella che conta, si dice. Vale anche qui, perché istintivamente siamo portati a dire che sì, mangiare fuori pasto fa decisamente male alla linea e alla dieta. Ma ci vuole una precisazione: per fuori pasto non si intendano gli spuntini – utilissimi in ogni regime alimentare bilanciati – che esulano dai canonici colazione, pranzo e cena, ma tutti quegli snack e stuzzichini a cui non riusciamo a dire no pur avendo appena finito di consumare il nostro pasto o tra un pasto e l’altro.

Naturalmente è diverso il fabbisogno energetico di chi fa sport e conduce un ritmo di vita più elevato rispetto a chi svolge un lavoro sedentario e non ha troppe grane a cui stare dietro nel corso del giorno e se il corpo chiede cibo è bene dargli ascolto, ma bisogna farlo con criterio: distinguete quando si tratta di fame nervosa e quando di fame vera?

Per risolvere il dilemma basta evitare di arrivare a quel punto, prevedendo già degli spuntini fra i tre pasti principali della giornata. Preparandoli prima si eviterà di buttarsi sul primo snack in vista vanificando ogni pretesa di equilibrio alimentare. Ideali sono i cibi con un basso apporto calorico ma un alto valore nutrizionale come la frutta, lo yogurt, il latte, un panino ben bilanciato.

Abituando il corpo a mangiare con regolarità, poi, si eviterà il terribile effetto carestia che sopraggiunge quando a lunghi periodi di digiuno si fa seguire uno spuntino del tutto sbagliato sotto il profilo nutrizionale: l’organismo si convince di dover immagazzinare quanto più possibile grassi come energia da sfruttare durante il prossimo digiuno e il metabolismo si impigrisce.

Foto | Flickr

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