Come fare bene lo stretching

stretchingLo stretching, prima e dopo lo sport, è importante tanto quanto l’allenamento e può determinarne il successo, purché sia ben fatto. È importante curare non solo il movimento e la durata ma anche l’ambiente in cui si svolge. Ecco qualche consiglio per farlo al meglio.

Il luogo dev’essere confortevole e riparato, se possibile non freddo. Sistematevi su un tappetino che potete portare con voi se praticate sport all’aperto.

Non eseguite gli esercizi in maniera automatica, ma pensate sempre al movimento che state per fare, per controllarlo consapevolmente e migliorarne la resa in corso d’esecuzione.

I movimenti devono essere lenti e progressivi: stirare la gamba non è un solo gesto, ma una sequenza di brevi gesti che abituano gradualmente il muscolo alla nuova posizione, accompagnandolo con delicatezza.

La respirazione va curata in ogni momento dell’esercizio. Inspirate ed espirate lentamente, senza fretta e senza pause. La respirazione deve fluire in maniera naturale, ma sempre controllata durante l’esercizio.

Mantenete la posizione di stiramento per almeno 15 secondi. Se durante l’esercizio il muscolo vi avverte di un disagio, prestategli ascolto e fermatevi dove siete. Sforzarlo serve solo a far danni e non a migliorare l’esercizio: datevi tempo, ogni volta andrete un po’ più in là.

Non dovete mai avvertire dolore ma solo una leggera tensione. Quando la tensione si sente il muscolo sta lavorando allungandosi nel modo giusto, ma appena scatta la soglia del dolore, per quanto sottile, dovete bloccarvi.

Non stressate mai le articolazioni cercando di portare un po’ più in là la gamba o il braccio. Dobbiamo stirare i muscoli ma non a svantaggio di altre parti del corpo, tanto più se delicate come le articolazioni. Per acquisire una certa elasticità ci vogliono tempo e costanza.

Foto | Flickr

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