Per una pensione in buona salute, meglio continuare a lavorare

anziano Molte persone pensano alla pensione come al momento in cui smetteranno di lavorare, ma alcune ricerche hanno dimostrato che chi continua a lavorare anche solo part-time conserva condizioni di salute migliori. I dati riguardano 12.189 uomini e donne tra i 51 e i 61 anni e seguiti per un periodo di sei anni.

I ricercatori dell'Università del Maryland hanno scoperto che gli uomini e le donne che hanno continuato a lavorare anche dopo il pensionamento si sono ammalati di meno e meno seriamente rispetto a chi aveva smesso del tutto di lavorare. La spiegazione sta nel fatto che mantenersi attivi durante gli anni della vecchiaia aiuta senz'altro a sentirsi meglio perchè ci sente ancora utili, si ha uno scopo per cui alzarsi al mattino e anche uno stimolo a curarsi. Questi vantaggi sono stati riscontrati sia che si tratti di lavoro a tempo pieno, che a tempo parziale. Ciò che fa la differenza, invece, è il tipo di lavoro. Chi continua ad occuparsi di ciò che faceva prima della pensione ha una performance mentale migliore, mentre chi si occupa di tutt'altro potrebbe andare incontro ad un maggiore stress.

Anche un altro studio conferma questo risultato. Anzi lo potenzia aggiungendo che chi continua a lavorare anche dopo la pensione non solo sta meglio, ma vive anche più a lungo. Un dato osservato su 1.000 uomini e donne nati nel 1920 e coinvolti nello studio all'età di 70 anni. Tutti i partecipanti sono stati seguiti per ben 14 anni. Ebbene delle 1.000 persone, chi aveva continuato a lavorare aveva avuto la probabilità di arrivare a 82 anni di età 2,5 volte maggiore rispetto a chi aveva smesso del tutto di essere attivo.

Via | Well blogs
Foto | Flickr

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