La migliore cura per l'aerofagia e i rimedi naturali

Aerofagia

L’aerofagia è un disturbo fastidioso, i cui sintomi rischiano spesso di mettere in imbarazzo chi ne soffre. Sensazione di gonfiore, emissioni di gas, eruttazione e dolore addominale, sono alcuni dei sintomi che caratterizzano questo fastidioso problema, provocato dalla tendenza ad ingoiare aria, che va nello stomaco in quantità eccessiva. Ma quali saranno le cause di questo disturbo? L’aerofagia può innanzitutto essere provocata da nervosismo e stress, e per questa ragione sarebbe più salutare se eliminassimo il più possibile le fonti di stress dalla nostra quotidianità, e nel caso in cui – com’è comprensibile – non fosse possibile eliminare lo stress, quantomeno cercate di sciogliere la tensione e di rilassarvi quando ne avete l’opportunità.

Detto questo, l’aerofagia potrebbe essere provocata anche dal consumo di latte e dei suoi prodotti derivati, da un eccessivo consumo di carboidrati, e dalle bevande gassate, o ancora da cattive abitudini alimentari e della masticazione, o potrebbe comparire nei casi di rinite e di sinusite cronica, a causa della deglutizione di notevoli quantità di saliva.

Ma quali saranno i rimedi per curare questo sgradevole ed imbarazzante problema? Per combattere l’aerofagia bisogna comprenderne la causa. Se il problema è dovuto allo stress o è di natura psicologica (stati ansiosi con tic aerofagici) può ad esempio rivelarsi utile il ricorso alla psicoterapia. In linea generale, se il problema nasce da un’errata masticazione, che ci porta ad ingerire una quantità eccessiva di aria, mangiare più lentamente e rendersi conto della natura del proprio disturbo sarà sufficiente per poter guarire.

Per risolvere il problema esistono alcuni rimedi naturali, come ad esempio quello di assumere una goccia di olio di aneto assieme ad un cucchiaino di miele subito dopo i pasti, oppure potreste mescolare 1 cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di zenzero secco e 1 cucchiaino di semi di cardamomo verde in acqua calda, e bere il tutto circa 40 minuti dopo i pasti.

via | Inerboristeria, Medicinasalute

Foto | Flickr

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