Cosa sono i folati e in quali alimenti si trovano


I folati sono vitamine del gruppo B e sono necessari alla sintesi di alcune sostanze, quali aminocidi e colina. Il termine folati deriva dalla parola folium, cioè foglia, perché si trovano soprattutto nelle verdure a foglia verde e sono stati isolati per la prima volta dalle foglie di spinaci. Spesso vengono confusi con l’acido folico, in realtà c’è una differenza tra queste due sostanze: i folati sono composti naturali presenti nel cibo, mentre l’acido folico è una molecola di sintesi chimica.

È una piccola precisazione, perché nel linguaggio comune si utilizza questi due termini come sinonimi, ma hanno significati davvero differenti, seppur sempre di vitamina B9 si stia parlando. I folati vanno introdotti nell’organismo solo attraverso l’alimentazione, perché non siamo in grado di produrli. Quali sono quindi i prodotti più ricchi di queste sostanze?

Come abbiamo detto sono facilmente reperibili nelle verdure. Fonte principale sono asparagi, broccoli, carciofi, cavolini di Bruxelles, cavoli, cerali e fegato. Sono in buona quantità presenti anche in fave, spinaci, bieta, rape rosse, pomodori ciliegino, kiwi, avocado e alcuni tipi di formaggio, ma anche in fragole, patate, radicchio, pompelmo. Invece, sono poveri di folati la carne, il pesce, il latte e lo yogurt.

È molto importante cercare di non creare delle carenze, soprattutto durante la gravidanza (infatti spesso è consigliabile nel periodo preconcezionale e durante il primo trimestre assumere un supplemento), ma allo stesso tempo si consiglia di non esagerare perché un eccesso di acido folico può causare gravi danni al sistema nervoso centrale.

Fonte | Iss
Via | Flickr

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