Gonfiore al seno lontano dal ciclo, le possibili cause

gonfiore al seno

Molte donne soffrono di gonfiore al seno nei giorni precedenti la comparsa delle mestruazioni. In questo caso, non c'è bisogno di preoccuparsi: sono gli ormoni a modificare i tessuti della ghiandola mammaria e dopo il ciclo tutto torna nella norma. In alcuni casi, però, il gonfiore non è legato al ciclo mestruale e le cause dei fastidi ad esso associati devono essere cercate altrove.

Al di là della gravidanza, periodo in cui il gonfiore al seno è facilmente interpretabile, questo disturbo può essere associato alla presenza di un ascesso, di tumori benigni (come il papilloma intraduttale e i fibroadenomi), allargamento dei dotti da cui fuoriesce il latte, danni al tessuto adiposo associato alla mammella, presenza di tessuto fibrocistico e mastite. Tutte queste condizioni non mettono, in genere, in pericolo la vita di chi ne soffre. In altre situazioni, però, il gonfiore al seno può essere sintomo di un problema più grave.

Infatti i rigonfiamenti delle mammelle possono essere associati a infezioni molto estese o, anche se meno frequentemente, a un cancro al seno. Per questo motivo quando ci si rivolge al medico a causa di un gonfiore sospetto è bene indicare i sintomi ad esso associati, come l'eventuale presenza di noduli o la perdita di sangue dai capezzoli.

In generale, la presenza di tumori benigni può essere associata a cambiamenti nella forma del seno, noduli, dolore e fastidi o perdite dai capezzoli, mentre le infezioni (mastiti e ascessi) possono essere associate a noduli, dolore, febbre, eritemi o irritazioni sulla pelle del seno o dei capezzoli, arrossamenti e sensazione di calore.

In generale, è meglio rivolgersi al medico sia se il gonfiore compare insieme a uno di questi sintomi, sia se è associato a un dolore talmente forte da interferire con le attività quotidiane.

Via | Better Medicine
Foto | Flickr

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