Tumori, in Italia il 20% dei malati è costretto a lasciare il lavoro

Tumori, in Italia il 20% dei malati è costretto a lasciare il lavoro

Il 20% dei malati di tumore lascia il suo lavoro in Italia. Un dato insostenibile, dal momento che spesso le persone costrette a lasciare il proprio posto non sanno che esistono leggi apposite per difendere il loro diritto a lavorare.

In Italia esistono delle leggi specifiche per difendere il diritto dei malati di tumore a lavorare. Eppure ancora oggi il 20% delle persone affette dal cancro sono costrette a lasciare il proprio posto di lavoro. Secondo i recenti dati del rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, realizzato con il Censis dall’Osservatorio Favo e discusso nel convegno milanese “Lavorare durante e dopo il cancro”, 3 milioni di italiani, il 78% dei malati di tumore, ha subito un cambiamento drastico dopo la diagnosi del cancro.

Secondo i dati, infatti, il 36,8% ha dovuto fare molte assenze al lavoro, mentre il 20,5% è stato costretto a lasciare la sua occupazione (il 10,2% invece si è dimesso o ha smesso di lavorare come lavoratore autonomo). Eppure esistono degli strumenti con i quali i malati di cancro possono tutelarsi per poter mantenere il proprio posto di lavoro e poter tornare alla propria occupazione dopo le cure. Ma non tutti ne sono a conoscenza.

Solamente il 7,8% ha chiesto di poter passare al part time, meno del 12% ha chiesto i permessi retribuiti previsti dalla legge, solo il 7,5% ha usato i giorni di assenza per terapia salvavita e il 2,1% per congedi lavorativi. Eppure secondo quanto emerge da un sondaggio Piepoli-Aimac, ricordato dal professor Francesco De Lorenzo, presidente Aimac, il 91% delle persone malate vuole continuare a lavorare:

I dati dell’indagine Censis-Favo evidenziano però che le forme di gestione flessibile per conciliare lavoro e cure oncologiche sono ancora poco note e non influiscono in modo significativo sulla vita dei pazienti. Questa situazione interessa anche i cosiddetti ‘caregiver’, che assistono i malati.

Per questo motivo l’Associazione Italiana Malati di Cancro ha ideato il progetto “Pro Job: lavorare durante e dopo il cancro“, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori e la Fondazione “Insieme Contro il Cancro”, per aiutare malati e famigliari a districarsi nei loro diritti per reinserirsi nel mondo del lavoro o continuare a lavorare con tutte le agevolazioni previste dalla legge.

Via | Ansa

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