Fertilità, 6 minacce per gli uomini che vogliono diventare papà

Fertilità, 6 minacce per gli uomini che vogliono diventare papà

Fumo e alcol non sono gli unici nemici degli spermatozoi. Ecco le altre minacce da cui tenerli al sicuro

I problemi di fertilità non sono esclusivamente femminili. Superati gli stereotipi che hanno accompagnato l’umanità per secoli, oggi anche gli uomini sanno di poter essere la causa del problema e a volte sono proprio loro a sottoporsi a trattamenti per migliorare la qualità del loro sperma.

Da questo punto di vista anche lo stile di vita gioca un ruolo importante. Infatti alcune cattive abitudini possono compromettere la qualità degli spermatozoi prodotti dai testicoli, che altrimenti sarebbero assolutamente normali e vitali. Due esempi forse già noti sono quelli dell’alcol e del fumo di tabacco, che possono ridurre la qualità dello sperma e limitarne la produzione. Le raccomandazioni per gli uomini che vogliono proteggere la loro fertilità non finiscono però qui.

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Ecco altre 6 minacce da cui tenersi alla larga quando si vuole diventare papà.

  • La carne processata. Uno studio condotto all’Università di Harvard ha dimostrato che mangiare almeno mezza porzione al giorno di carne processata fa scendere al 5,5% la quota di spermatozoi normali dal 7,2% tipico di chi ne consuma meno di mezza porzione al giorno. L’alternativa? Buttatevi sul pesce: gli uomini che lo mangiano producono uno sperma di qualità migliore.
  • La sauna. Uno studio dell’Università di Padova ha dimostrati che bastano 2 saune da 15 minuti ciascuna alla settimana per 3 mesi consecutivi per ridurre il numero e la concentrazione degli spermatozoi nei 3 mesi successivi. Fortunatamente l’effetto è reversibile e dopo 6 mesi i valori ritornano come prima delle saune, ma nel frattempo diventare papà potrebbe essere più difficile.
  • Lo stress e l’ansia. I ricercatori dell’Università della California di Davis ha dimostrato che lo stress lavorativo riduce i livelli di testosterone. Gli effetti si ripercuotono anche sullo sperma, che può essere meno concentrato, e su forma e capacità di movimento degli spermatozoi.
  • I computer portatili. La loro arma distruttrice di spermatozoi sarebbe il Wi-Fi. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Fertility and Sterility, secondo cui le onde associate al Wi-Fi danneggiano il DNA degli spermatozoi e ne compromettono le capacità motorie.
  • I pesticidi. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Salute Ambientale e Occupazionale della George Washington University ha rielaborato i risultati di 17 studi sugli effetti di alcuni pesticidi sulla fertilità maschile, scoprendo che in 15 delle ricerche analizzate l’esposizione a queste sostanze è stata associata a danni allo sperma, inclusa una riduzione della sua concentrazione.
  • La marijuana. Nei consumatori abituali di marijuana gli spermatozoi hanno difficoltà a fecondare l’ovulo. A dimostrarlo sono stati esperimenti condotti all’Università di Buffalo.

    Gli spermatozoi dei fumatori di marijuana si muovevano troppo velocemente e troppo presto

    ha raccontato Lani Burkman, autore principale dello studio.

    La tempistica era completamente sbagliata. Questi spermatozoi si esauriranno prima di raggiungere l’ovulo e non saranno in grado di fecondarlo.

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Via | Medical Daily

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