Raccolta diretta: un nuovo modo di acquistare

Raccolta diretta: un nuovo modo di acquistare

Una pratica già ampiamente diffusa oltreoceano potrebbe prendere piede anche da noi. Parliamo di aziende agricole che permettono ai consumatori la raccolta “ad uso personale” di ortofrutticoli, naturalmente a pagamento, ma sempre con un notevole risparmio rispetto alla spesa che si fa nei punti di vendita. Questa usanza è nata negli USA fin dal 1936, […]

Una pratica già ampiamente diffusa oltreoceano potrebbe prendere piede anche da noi. Parliamo di aziende agricole che permettono ai consumatori la raccolta “ad uso personale” di ortofrutticoli, naturalmente a pagamento, ma sempre con un notevole risparmio rispetto alla spesa che si fa nei punti di vendita.

Questa usanza è nata negli USA fin dal 1936, quando ci fu la grande depressione, i prezzi alla produzione degli ortofrutticoli non erano più remunerativi e gli agricoltori lasciavano i prodotti sui campi, per cui diventava conveniente che alla raccolta pensassero i consumatori.

Anche, in Italia, nel 2004, a causa della sovrapproduzione e del calo dei consumi molti agricoltori lasciarono sugli alberi pesche e nettarine perché non conveniva pagare la manodopera per raccoglierle.

In base al decreto legislativo n. 228/2001 l’agricoltore può vendere al dettaglio i prodotti provenienti “in misura prevalente” dalla propria azienda senza essere soggetto alle norme sul commercio.

Fonte: uniconsum.it

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