Oltre il picco del petrolio: le città di transizione

Oltre il picco del petrolio: le città di transizione

Le Città di Transizione (transition towns) rappresentano un movimento culturale che vuole ricondurre i modelli sociali e di sfruttamento delle risorse a una dimensione che riconosca e rispetti i limiti biologici del pianeta. L’obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco […]

Le Città di Transizione (transition towns) rappresentano un movimento culturale che vuole ricondurre i modelli sociali e di sfruttamento delle risorse a una dimensione che riconosca e rispetti i limiti biologici del pianeta.

L’obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio.

L’esperimento sociale delle transition towns nasce nel 2005 a Kinsale (Irlanda) da un’idea dell’ambientalista Rob Hopkins. Oggi raggiunge 134 comuni in tutto il mondo, principalmente in Inghilterra, Australia e negli Stati Uniti.

Il modello è quello della permacultura, una disciplina che studia il modo in cui la natura si organizza e ne imita le strategie applicandole agli insediamenti umani, all’agricoltura, all’economia fino a diventare una vera e propria filosofia generale.

Si punta a far sì che la folla di individui prodotta dall’attuale economia di mercato ridiventi Comunità, organismo sociale fatto di interconnessioni e relazioni umane.

Nascono così dei gruppi strutturati in cui le persone che vivono in uno stesso posto mettono in piedi dei progetti di eco-costruzione, giardinaggio collettivo e permacultura, panelli solari, scambi di rifiuti tra le aziende per facilitare il riuso e ridurre lo spreco e così via.

Il piano di decrescita energetica implica anche un pieno sostegno all’economia locale fino a creare, come nel caso della cittadina inglese di Totnes (UK), persino una moneta alternativa che viene accettata nelle sue botteghe.

Il piccolo comune di Monteveglio, in provincia di Bologna, è la prima transition town italiana, cioè la prima città del nostro Paese a cominciare un percorso ambientalista a 360 gradi, che mira a eliminare completamente sul territorio cittadino l’uso di combustibili fossili e a combattere, in questo modo, il global warming.

Approfondimenti
Transition towns: una vita dopo il petrolio 
Transition Italia

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