OGM in agricoltura: i contrari

OGM in agricoltura: i contrari

Abbiamo ascoltato nel post precedente le interviste a personaggi del mondo agricolo e scientifico italiano favorevoli all’introduzione di sementi OGM nelle colture. Chi è che invece non è d’accordo? Ecco un elenco dei principali oppositori al biotech in agricoltura: il ministro dell’Agricoltura Zaia 41 Province e 2.446 Comuni e 16 Regioni la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e […]

Abbiamo ascoltato nel post precedente le interviste a personaggi del mondo agricolo e scientifico italiano favorevoli all’introduzione di sementi OGM nelle colture.

Chi è che invece non è d’accordo? Ecco un elenco dei principali oppositori al biotech in agricoltura:

  • il ministro dell’Agricoltura Zaia
  • 41 Province e 2.446 Comuni e 16 Regioni
  • la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e 568.000 agricoltori)
  • la maggiore catena di distribuzione alimentare, Coop Italia
  • la coalizione di Ong “Liberi da Ogm” e numerose altre Organizzazioni della Società Civile
  • aziende di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori, Bovinmarche, Fileni
  • vari parlamentari di tutte le correnti (in particolare Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma)
  • il Papa nel 2009 con il documento Instrumentum laboris per il Sinodo dei Vescovi Africani[1] 

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1. “La campagna di semina di Ogm pretende di assicurare la sicurezza alimentare … Questa tecnica rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di Ogm” [La Pontificia Accademia delle Scienze, che è autonoma dal Vaticano e che da esso è stata smentita su L’Osservatore Romano, aveva tentato nel mese di maggio scorso di accreditare la tesi di un sostegno del Vaticano agli Ogm]

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