Louis Kervran, uno scienziato dimenticato/1

Louis Kervran, uno scienziato dimenticato/1

Più che dimenticato, qualcuno sostiene che Corentin Louis Kervran sia stato proprio rimosso (in senso freudiano) dalla comunità scientifica poiché metteva in dubbio certezze o dogmi saldamente acquisiti. Quando Kervran era bambino lo colpì, nella fattoria in cui viveva, il comportamento delle galline. Queste becchettavano in terra argillosa, di schisti e graniti, dove mancava del […]

Più che dimenticato, qualcuno sostiene che Corentin Louis Kervran sia stato proprio rimosso (in senso freudiano) dalla comunità scientifica poiché metteva in dubbio certezze o dogmi saldamente acquisiti.

Quando Kervran era bambino lo colpì, nella fattoria in cui viveva, il comportamento delle galline. Queste becchettavano in terra argillosa, di schisti e graniti, dove mancava del tutto il calcare. Pure facevano un bell’uovo normale, col suo guscio calcareo.

Spesso il ragazzo le vedeva inghiottire avidamente delle pagliuzze di mica: “Ma quando la mamma”, racconta “apriva le galline, mi colpiva di non vedere mai nei loro intestini la più piccola traccia di mica”. Da dove veniva il calcio? Dove andava la silice?

Divenuto adulto (Kervran si laureò in ingegneria elettronica, e poi si spostò man mano verso studi di biologia), viene mandato nel Sahara dal Ministero francese per cui lavora. Vede uomini che resistono a livelli di calore incredibile.

Ne analizza sudore, urina e feci: trova molto potassio, e invece non trova il cloruro di sodio che essi ingerivano in grandi dosi. Da dove viene il potassio? Dove è andato il sodio?

Nel 1955 Kervran è chiamato a risolvere, dal Ministero per l’Igiene industriale, un «giallo» che si ripete nelle lavorazioni di saldatura elettrogena: molti operai muoiono per intossicazione da ossido di carbonio (l’autopsia rivela il CO in quantitativi altissimi), e non vi è CO nell’aria dell’ambiente delle fornaci. Da dove è venuto il mortale ossido di carbonio? [I – continua]

Fonte: Cento modi per guarire

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