E adesso chi paga il conto?

E adesso chi paga il conto?

Riportiamo alcuni stralci da un interessante articolo di analisi della crisi finanziaria e di denuncia delle lobbies ad esso collegate.   “…Ai piani alti della finanza sembravano aver inventato la macchina perfetta per realizzare il sogno millenario dell’Homo sapiens: i soldi che generano soldi, ovvero la fabbrica della felicità formato banconota (…) Ma qualcosa non […]

Riportiamo alcuni stralci da un interessante articolo di analisi della crisi finanziaria e di denuncia delle lobbies ad esso collegate.

 

“…Ai piani alti della finanza sembravano aver inventato la macchina perfetta per realizzare il sogno millenario dell’Homo sapiens: i soldi che generano soldi, ovvero la fabbrica della felicità formato banconota (…) Ma qualcosa non ha funzionato. E così, l’estate scorsa, quando i bagliori del temporale che si stava per abbattere sulle borse cominciavano a illuminare le notti afose delle city, nella testa dei manager del disastro si fece largo un pensiero fisso: come scendere dalla montagna di carta straccia accumulata in almeno dieci anni di finanza supercreativa senza farsi troppo male (…) Ora, per salvare questa gente e le loro banche d’affari, le autorità monetarie e i governi hanno “iniettato” quantità spropositate di denaro. Soldi a palate che non si trovano mai quando c’è da finanziare la scuola, la sanità e le pensioni, ma che saltano fuori come niente quando c’è di mezzo la sorte dei potenti e il destino del “sistema”. Qualcuno ci dovrà pur spiegare perché in tutti questi anni le banche centrali hanno costretto gli stati nazionali a tagliare i servizi e i salari, ma mettono subito mano al portafoglio quando le banche piangono…”

Leggi l’articolo completo di Aldo Bassoni qui.

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