Mangiar troppo, mangiar male

Mangiar troppo, mangiar male

Oggi, nei cosiddetti paesi civilizzati, si mangia troppo e male. Non solo la quantità, ma si ignorano le proporzioni ottimali tra i vari gruppi di alimenti, eccedendo soprattutto nel consumo di zuccheri e grassi saturi (carne, salumi, formaggi). Inoltre, gli alimenti di cui ci si nutre sono impoveriti dai metodi di coltivazione non natura­le e […]

Oggi, nei cosiddetti paesi civilizzati, si mangia troppo e male. Non solo la quantità, ma si ignorano le proporzioni ottimali tra i vari gruppi di alimenti, eccedendo soprattutto nel consumo di zuccheri e grassi saturi (carne, salumi, formaggi).

Inoltre, gli alimenti di cui ci si nutre sono impoveriti dai metodi di coltivazione non natura­le e i processi di raffinazione, trasformazione e conservazione industriale. Perdono sia di gradevolezza che di vitalità.

Il risultato è spesso un’alimentazio­ne sbilanciata, in cui all’eccesso di calorie prodotto dal consumo di carboidrati raffinati e grassi, non sempre corrisponde un adeguato apporto di principi vitali: vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi.

Si produce cosi un sostanziale squilibrio con una sovrabbondanza di alcuni ele­menti nutritivi e una fondamentale carenza di altri. Le conseguenze negative sulla salute di tali abitudini alimentari sono inevitabili.

Se vogliamo mangiar sano, scegliamo soprattutto cibi che forniscano un adeguato nutrimento e soddisfino la qualità del gusto e la bontà dei sapori. Evitiamo invece il più possibile il cibo spazzatura.

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