Microalghe selvatiche

Microalghe selvatiche

Come abbiamo più volte sottolineato, i supercibi selvatici primordiali rappresentano un fattore oggi importante per restaurare l’immunità naturale del nostro organismo e per attuare un’efficace prevenzione. È noto che l’uomo primitivo, pur avendo tassi di mortalità più elevati a causa di guerre e carestie, aveva una salute e vitalità simili a quella degli animali selvatici. […]

Come abbiamo più volte sottolineato, i supercibi selvatici primordiali rappresentano un fattore oggi importante per restaurare l’immunità naturale del nostro organismo e per attuare un’efficace prevenzione.

È noto che l’uomo primitivo, pur avendo tassi di mortalità più elevati a causa di guerre e carestie, aveva una salute e vitalità simili a quella degli animali selvatici. Alla base di tale vitalità primordiale c’era un’alimentazione basata su cibi densi di nutrienti vitali (vitamine, minerali, enzimi).

Noi abitanti del mondo contemporaneo, già sottoposti a inquinamento ambientale e stress senza precedenti, ci alimentiamo invece, a causa dell’impoverimento e della progressiva desertificazione dei suoli coltivati, di cibi devitalizzati e molto scarsi di nutrienti.

L’integrazione alimentare di verdi-azzurre selvatiche, da 2 a 5 grammi al giorno, è un valido aiuto sia per colmare carenze nutrizionali sia per migliorare il proprio benessere perchè modula il sistema immunitario e produce un effetto tonico e rigenerante sull’intero organismo.

In particolare le AFA (Aphanizomenon flos aquae) conosciute anche come microalghe Klamath si possono considerare una delle fonti alimentari più concentrate che si conoscano e forniscono un eccellente apporto nutrizionale ed energetico.

Le Klamath hanno un contenuto proteico maggiore di qualsiasi altro alimento, cioè pari al 65-70%, e si tratta di proteine di ottimo valore nutrizionale. Sono ricche di vitamine tra cui carotene, vitamina E, tiamina, riboflavina, acido nicotinico, piridossina, acido pantotenico, inositolo, acido folico, biotina, vitamina B12. Posseggono un ampio spettro macro e micro-minerale con presenza di calcio, magnesio, fosforo, ferro, sodio, potassio, manganese, zinco e tracce di cromo, cobalto e selenio. Hanno infine un alto contenuto di acidi grassi essenziali, rarissimi negli alimenti vegetali, e diversi fitonutrienti: pigmenti antiossidanti, polisaccaridi ed alcuni enzimi.

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