Bambini e farmaci: meglio essere cauti

Bambini e farmaci: meglio essere cauti

Nel post del 12.02.2008 abbiamo visto come siano soprattutto i bambini ad essere vittime degli effetti avversi dei farmaci. Gli infanti sono maggiormente a rischio di intossicazione in quanto posseggono una barriera emato-encefalica meno sviluppata rispetto agli adulti per cui le tossine dei farmaci passano facilmente dal sangue al sistema nervoso centrale. Succede ad esempio […]

Nel post del 12.02.2008 abbiamo visto come siano soprattutto i bambini ad essere vittime degli effetti avversi dei farmaci.

Gli infanti sono maggiormente a rischio di intossicazione in quanto posseggono una barriera emato-encefalica meno sviluppata rispetto agli adulti per cui le tossine dei farmaci passano facilmente dal sangue al sistema nervoso centrale.

Succede ad esempio con i principi attivi contenuti nei decongestionanti nasali (la cui efficacia oltretutto non è dimostrata da alcuno studio) i quali possono provocare sintomi di eccesso di sedazione oppure tremori e convulsioni.

Stesso discorso per gli antivomito o gli sciroppi antitosse che, se a base di oppiacei, possono causare gravi danni ai più piccoli fino al coma, come si è verificato recentemente negli USA.

In Italia pare che si faccia un uso eccessivo di cortisonici anche per i bambini col rischio, tra gli altri, di abbassarne le difese immunitarie.

Molti farmaci potrebbero essere evitati. Vengono prescritti infatti per malattie acute che si risolverebbero da sole in pochi giorni e servono più che altro, come ammettono gli stessi pediatri, per sedare l’ansia dei genitori. Tipico è il caso degli anipiretici, cioè i rimedi che fanno abbassare la febbre, come spiega questo articolo di PartecipaSalute.

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