Cos'è il PSA totale e quali sono i valori di riferimento

PSA esami del sangue

Il PSA totale è un valore di riferimento, che viene individuato ad esempio un normalissimo esame del sangue, per verificare la presenza o meno del tumore alla prostata. Il PSA totale è in grado di verificare i vari livelli di una glicoproteina prodotta proprio da questo organo interno. Se c'è un tumore in corso, i valori aumentano, perché le cellule malate producono più PSA rispetto a quelle sane.

Il PSA totale è un ottimo strumento per verificare il tumore alla prostata, anche se ultimamente molti successi ha dato un nuovo meccanismo, ovvero il Trimprob, l'invenzione di un fisico italiano, che adesso viene anche sperimentata per l'individuazione di altri tipi di cancro. Il PSA rimane comunque un buon metodo, anche perché i falsi negativi sono davvero molto pochi.

Il valore di PSA considerato al limite nell'individuazione di un tumore alla prostata attraverso questo tipo di analisi è pari a 4 ng/ml. Attraverso questo esame, però, non si può distinguere un'ipertrofia prostatica benigna da un tumore, anche perché la prima presenta spesso valori di PSA compresi tra 4 e 10. Valori più alti sono rintracciabili fisiologicamente anche nelle persone anziani, dal momento che la ghiangola può aumentare di volume con l'età.

Ci possono comunque essere dei falsi negativi: i dati percentuali ci dicono che in caso di valori di PSA inferiori a 4 c'è un rischio di avere un tumore pari al 5 per cento, mentre con valori compresi tra 4 e 9.9 il rischio è pari al 25% e con valori superiori a 10 di 55%.

Insieme al PSA totale si possono studiare la velocità di aumento dei valori e il PSA free. Altri fattori che possono incidere sul valore: non è un esame che prescrive il digiuno, mentre non si devono avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti all'esame. Infine, se si assume del finasteride il valore dovrà essere moltiplicato per due.

Foto | Flickr

Via | Farmaco e cura

  • shares
  • Mail