Colecistite acuta: la terapia, le cause e la dieta da seguire

colecistite acuta

Nausea, vomito, dolori addominali e febbre possono essere i sintomi di un'infiammazione improvvisa della cistifellea, definita, in gergo medico, colecistite acuta. Spesso a causarla è la presenza di calcoli nel dotto attraverso cui la bile esce dal piccolo organo. Questi “sassolini” irritano la cistifellea e la fanno gonfiare impedendo al liquido di defluire verso il tubo digerente. I casi in cui la colecistite acuta non è associata alla presenza di calcoli sono più rari. A volte possono essere un'infezione o un grave trauma a scatenare il disturbo, mentre in altre situazioni la malattia è una complicazione derivante da patologie più gravi, come il diabete.

La terapia più adatta è diversa da caso a caso. A stabilire la migliore sono i sintomi e lo stato di salute generale. In assenza di una sintomatologia è anche possibile che non si debba intraprendere nessuna cura. Al contrario, i casi più gravi impongono la rimozione chirurgica della cistifellea e, se i calcoli sono localizzati nel dotto biliare comune (quello che termina nell'intestino), la rimozione dell'ostruzione con un'endoscopia da eseguire prima della rimozione chirurgica. Infine, le situazioni di gravità moderata possono essere gestite con la somministrazione di antibiotici, l'idratazione e la messa a riposo dell'intestino.

Questo periodo di “riposo intestinale” prevede di evitare l'assunzione di alcuni cibi. In generale, i grassi non devono superare il 30% della quantità di calorie assunte giornalmente. Anche rispettando questa regola è importante fare attenzione ai grassi assunti. E' meglio preferire quelli monoinsaturi, tipici, ad esempio, dell'olio di oliva e di quello di colza.

Un'altra buona scelta sono gli omega 3 di cui sono ricchi le noci, i pesci grassi (come il salmone e lo sgombro) e l'olio da essi ottenuto. Infatti questi grassi possono ridurre i livelli di colesterolo nella bile, riducendo la probabilità che si formino dei calcoli.

La dieta ideale in caso di colecistite è, invece, ricca di fibre, che aiutano a prevenire la formazione di nuovi calcoli e a ridurre un fattore di rischio per la colecistite, il sovrappeso. Per farne il pieno si possono mangiare verdure al vapore, al forno o bollite, ricordando, però, di non aggiungere mai burro o formaggio durante la preparazione del piatto.

Altre buone fonti di fibre sono i cereali integrali, anche sotto forma di pane o pasta. L'importante è evitare le farine raffinate (come la 00 o la 0) e gli zuccheri semplici che, rispetto alle fonti di carboidrati integrali, favoriscono la formazione dei calcoli e la comparsa della colecistite.

Se proprio non si può rinunciare al dolce, bisogna accontentarsi di qualcosa di meno gustoso di un bel biscotto al burro, cui è meglio preferire sorbetti, torte e biscotti a basso contenuto di grassi o yogurt magri.

Via | WebMD; Livestrong
Foto | Flickr

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