Con il babaco fai il pieno di vitamina C e antiossidanti


Una pianta subtropicale (originario dell’Ecuador) che produce un frutto simile a una grossa papaya, dalle molte eccellenti virtù, ma molto poco conosciuta è il babaco. Il colore del frutto da verde diviene giallo intenso a piena maturazione, la sua polpa è abbastanza succosa e croccante, e il suo sapore particolare: un misto di limone, banana e ananas. Fino a poco tempo fa, il babaco si poteva trovare solo in Ecuador, ma oggi si coltiva in Nuova Zelanda e nelle isole della Manica, e recentemente è stato introdotto anche in Italia.

Il babaco è una fonte inesauribile di vitamina C (due fette soddisfano il fabbisogno quotidiano di questa vitamina in un individuo), vitamina A dal grande potere antiossidante e stimolante del sistema immunitario, potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi e stimola il sistema cardiovascolare) ed ha un basso contenuto calorico (solo 21 kcal per 100 g. di prodotto).

Il babaco si può mangiare crudo, senza sbucciarlo. Tagliandolo nel senso della larghezza si ricavano fettine a cinque punte molto particolari. Il suo sapore fresco lo rende perfetto per chiudere un pasto sostanzioso.

Si conserva molto a lungo in frigorifero. Può essere consumato al naturale o a macedonia, con panna o gelato. E’ molto dissetante nel sorbetto o come frullato (con limone, zucchero, acqua e ghiaccio). Può essere tagliato a pezzi e bollito in poca acqua o servito come si fa in Ecuador omogeneizzato e usato come bevanda per la prima colazione, ma anche tagliato a fette e poi fritto. Ha un sapore acidulo molto aromatico. Matura anche in casa, purché tenuto in luogo fresco.

Fonte | alimentacion-sana

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