Quali sono i farmaci antivirali per curare influenza ed herpes

I farmaci antivirali sono medicinali realizzati appositamente per combattere alcuni tipi di virus. Non si devono assumere degli antivirali senza la prescrizione del medico in quanto se la causa di una malattia è batterica, il farmaco è inutile ed in alcuni casi anche dannoso. Alcune delle malattie in cui invece questi farmaci si sono dimostrati efficaci sono l'influenza e l'herpes labiale proprio perché entrambe sono causate da un virus.

Comunemente si pensa che l'herpes sia causato dall'influenza. In realtà questi sfoghi che possono comparire sulle labbra, sul mento o all'interno della bocca, sono causati da un virus, chiamato herpes simplex, che nel 90% dei casi è già presente nel corpo umano e che deve essere soltanto innescato. I motivi per cui ciò avviene sono i più disparati e vanno da una situazione di stress alla febbre, dalla malnutrizione ad un trauma, dalla gravidanza a sbalzi ormonali.

Ma come fare per curarlo? Esistono dei farmaci antivirali come la Rivabirina, Amantadina e Rimantadina che sono indicati per curare l'herpes labiale. In realtà sono indicati anche per curare altre infezioni virali dell'apparato respiratorio, ma ciò che conta è che combattono sia il virus dell'influenza che quello dell'herpes. In particolare la Rivabirina, assunta attraverso aerosol, è utilizzata anche nei bambini e nei pazienti con l'apparato respiratorio compromesso, mentre gli altri due farmaci sono particolarmente indicati per i soggetti non vaccinati che si trovano in un luogo in cui è diffusa l'epidemia di influenza. Amantadina e Rimantadina possono essere assunti dai 14 anni fino ai 64, con dosi diverse per gli over 65 e per un periodo di tempo limitato perché sono associati ad effetti collaterali.

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute gli antivirali non devono essere assunti come alternativa al normale vaccino, devono essere acquistati esclusivamente dietro prescrizione medica e con tempestività perché la loro efficacia si riduce notevolmente oltre le 48 ore dopo l'insorgenza dei sintomi.

Via | Ministero della Salute; Farmacoecura; Msd-Italia
Foto | Flickr

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