Stretching: tutta la verità sul riscaldamento prima degli allenamenti

Stretching: tutta la verità sul riscaldamento prima degli allenamenti

Anche se non siamo degli assidui frequentatori di palestra, tutti sappiamo che è sempre buona norma fare un po’ di riscaldamento e stretching prima di tuffarsi in qualunque attività fisica. E’ una fase preparatoria da sempre ritenuta indispensabile all’inizio e alla fine di ogni allenamento. E, invece, dall’Università del Nevada arriva il contrordine: in alcuni […]


Anche se non siamo degli assidui frequentatori di palestra, tutti sappiamo che è sempre buona norma fare un po’ di riscaldamento e stretching prima di tuffarsi in qualunque attività fisica. E’ una fase preparatoria da sempre ritenuta indispensabile all’inizio e alla fine di ogni allenamento.

E, invece, dall’Università del Nevada arriva il contrordine: in alcuni casi, gli esercizi di riscaldamento e di stretching non solo sono una perdita di tempo, ma possono addirittura essere dannosi. L’idea che fare stretching statico per 20/30 minuti prepari i muscoli a lavorare meglio è, dunque, sbagliata.

Nello studio condotto presso l’Università del Nevada, gli atleti che avevano fatto stretching statico hanno generato meno forza dalle loro gambe rispetto a chi non aveva fatto alcun riscaldamento. Altri studi hanno addirittura dimostrato che dopo lo stretching la forza muscolare diminuisce del 30%.

Secondo gli studiosi, la spiegazione va ricondotta al fatto che c’è una risposta inibitoria neuromuscolare allo stretching. I muscoli in tensione diventano meno reattivi e si indeboliscono per circa 30 minuti dopo lo stretching.

Ma allora dovremmo iniziare i nostri allenamenti senza alcuna preparazione? Secondo gli studiosi, un buon riscaldamento deve porsi due obiettivi: sciogliere i muscoli e i tendini per aumentare la capacità di movimento delle articolazioni e riscaldare letteralmente il corpo.

Quando siamo a riposo, arriva meno sangue ai muscoli e ai tendini e, quindi, si irrigidiscono. Ecco perchè è importante iniziare un buon riscaldamento proprio aumentando il calore del corpo e il flusso sanguigno. I muscoli caldi e i vasi sanguigni dilatati pompano sangue dal flusso sanguigno in modo più efficiente e usano l’energia muscolare più efficacemente.

Per aumentare la temperatura del corpo, un riscladamento dovrebbe iniziare con un’attività aerobica, per esempio una corsa leggera. Una nozione ben nota agli atleti professionisti. Ecco perchè, per esempio, i tennisti corrono intorno al campo per 4-5 minuti prima di iniziare un match. Ma molto atleti eseguono questa parte del loro allenamento troppo intensamente o troppo presto. Il riscaldamento aerobico dovrebbe durare, invece, soltanto 10 minuti con 5 minuti di riposo.

Via | The New York Times
Foto | Flickr

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