La dieta Weight Watchers si conferma il miglior regime alimentare per perdere peso

Qual è il miglior regime alimentare per perdere peso? La scienza è divisa tra le decine di diverse possibilità oggi a disposizione, ma stando ad una recente ricerca effettuata presso la Baruch University di New York la dieta migliore è la Weight Watchers. Si tratta di una strategia molto differente dalle altre in quanto, oltre ad un bilanciamento dell'alimentazione ed all'attività fisica, istituisce anche dei gruppi di supporto in cui le persone a dieta si incontrano e si sostengono a vicenda, scambiandosi idee, pareri ed esperienze.

Tornando allo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Obesity, sono stati confrontati tre tipi di diete: la Weight Watchers, una dieta ideata da un dietologo ed un mix tra le due. Applicate a 141 volontari divisi in tre gruppi, si pensava che fosse quest'ultima a dare i risultati migliori perché in grado di coniugare i benefici delle altre due, ed invece dopo 11 mesi i dati finali sono stati sorprendenti. I volontari che seguivano la dieta mista hanno perso mediamente 3,6 kg, quelli che seguivano le indicazioni del dietologo 5,4 mentre le persone a cui era stata assegnata la Weight Watchers ne avevano persi 5,9.

I risultati positivi dal punto di vista del peso si sono dimostrati altrettanto vantaggiosi anche sul lato economico. Secondo i calcoli dei ricercatori, guidati dalla dottoressa Angela Marinilli Pinto, il costo di adesione al programma Weight Watchers è di appena 10 dollari a settimana, con in più la facilità di reperimento dei prodotti disponibili in tutti i supermercati. Il costo medio della dieta assegnata dal dietologo è stato invece di ben 35 dollari a settimana, a cui si aggiunge anche una certa difficoltà nel reperire gli ingredienti.

Nelle conclusioni i ricercatori sottolineano che la dieta Weight Watchers non solo è conveniente per tutti i dati dimostrati sopra, ma anche perché comportando degli incontri periodici tra le varie persone interessate nei gruppi di supporto, ogni individuo viene stimolato a continuarla anche nei momenti di sconforto. Cosa che non accade nelle altre diete quando ognuno è solo nella propria cucina e rischia di abbandonarla in qualsiasi momento.

Via | Ilfattoalimentare
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail