Vitamina C: come assumere la dose giornaliera con le arance

arance

Cosa c'è di più buono di una spremuta d'arance da gustare fresca appena fatta? Soprattutto in questa stagione quando la varietà è ampia e quando, oltretutto, c'è più bisogno di vitamina C per rafforzare le nostre difese immunitarie in vista dei virus influenzali.

Ma quante arance dovremmo mangiare o bere per assumere la giusta quantità di vitamina C, ovvero la cosiddetta Dose Giornaliera Raccomandata? Partiamo dal fatto che la razione giornaliera è di 60 milligrammi, ma per chi fuma è di 100 milligrammi perchè il fumo elimina questa vitamina più in fretta.

Per ottenere 60 milligrammi di vitamina C basterebbe consumare una piccola arancia che pesi sbucciata 120 grammi, mentre per i 100 milligrammi ne serve una che pesi almeno 200 grammi. Ma - avverte l'Unione Nazionale Consumatori - la questione non è così semplice come sembra.

Il contenuto di vitamina C, infatti, varia a seconda delle stagioni, del terreno, dei sistemi di coltivazione e del tipo di arancia. Secondo uno studio condotto da Agrobio Service con il contributo dell'Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, l'arancia che contiene più vitamina C è il tipo Tarocco.

Eppure anche in questo caso c'è una notevole differenza determinata proprio dai fattori citati prima. A fare la differenza è anche il tempo di permanenza in magazzino, fattore che dovrebbe indurci a comprare la frutta soltanto o prevalentemente dai fruttivendoli che non hanno magazzini frigoriferi e vendono in genere prodotti propri.

Se poi vogliamo andare sul sicuro, consideriamo che l'arancia rossa di Sicilia è l'unico agrume che non si può far maturare artificialmente perchè lo vieta il disciplinare per il marchio IGP attribuito dall'Unione Europea a questo tipo di arancia.

Via | Unione Nazionale Consumatori
Foto | Flickr

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