Per la psoriasi delle unghie qual è la terapia migliore da seguire?

La psoriasi è una patologia infiammatoria che colpisce prevalentemente la pelle: si trasmette per via ereditaria da genitore a figlio ed è una malattia cronica, che non prevede particolari cure ma piuttosto accorgimenti per evitare le manifestazioni acute. Per la psoriasi delle unghie, meno frequente ma facile a comparire se si è affetti dalla malattia, esistono piccole accortezze da seguire per contrastare gli effetti collaterali.In caso di psoriasi alle unghie, i primi sintomi si manifestano con un ispessimento e un ingiallimento della superficie ungueale, che poi inizia a sfaldarsi facilmente e compaiono strie, macchie bianche e rossastre, fino al possibile scollamento dell'unghia dal dito (detto onicolisi). È una manifestazione molto dolorosa e fastidiosa, che impedisce i movimenti più naturali e può causare anche un forte disagio a livello estetico, non avendo le mani e i piedi in ordine.

La terapia migliore da seguire contro l'onicopatia psoriasica prevede innanzitutto un'igiene scrupolosa e attenta e tenere le unghie corte e regolate, in modo da non incorrere in traumi che possano peggiorare l'infiammazione. Oltre ai trattamenti estetici con sapone (ottimo quello di Aleppo), il dermatologo può prescrivere delle creme e pomate a base di cortisone, che tengono sotto controllo la psoriasi.  Esistono in commercio anche degli efficaci smalti a base di urea al 15%: facili da applicare sulle unghie, a differenza di creme e pomate non ammorbidiscono troppo la cheratina dell'unghia e sono ottimi per contrastare l'insorgenza delle fasi acute dei cheratociti, cellule della cute responsabili dell'ispessimento di pelle e unghie.

Una novità in campo di trattamenti contro la psoriasi è rappresentata dai farmaci biologici, utilizzati nella cura di malattie degenerative: questo tipo di farmaci agisce direttamente su un recettore o una proteina specifica da trattare in modo da evitare quasi del tutto gli effetti collaterali. La medicina sperimentale sta studiando come produrre farmaci biologici che possano contrastare le infiammazioni non gravi, ma la letteratura medica è ancora poco fornita al riguardo.

Via | Tantasalute

Foto | Flickr

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