Russo, niente più aranciate senza arance

aranciate

D'ora in poi tutte le bevande analcoliche, Fanta inclusa, dovranno contenere almeno il 20% d'arancia per potersi chiamare aranciate. In caso contrario l'azienda produttrice sarà obbligata a cambiare l'etichetta, rimuovendo sia il termine “aranciata”, sia l'immagine del frutto. L'idea arriva da Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, che ha proposto un emendamento al decreto legge Balduzzi sulla sanità di cui si parla ormai da mesi e che ha già stabilito che il contenuto minimo di frutta nei succhi dovrà aumentare, passando dal 12 al 20%.

I cambiamenti, però, non finirebbero qui. L'emendamento prevede, infatti, che tutte le bibite i cui nomi fanno specifico riferimento alla frutta non possano più contenere "concentrato o liofilizzato o sciroppato del frutto o della frutta di cui alla denominazione".

Nel momento in cui la legge diventerà attiva, i prodotti che non rispondono a queste caratteristiche potranno restare in commercio per otto mesi, scaduti i quali, però, dovranno sparire da ogni negozio o supermercato.

Nulla si sa, però, sull'effettiva data di entrata in vigore della nuova normativa. Infatti già pochi giorni dopo l'approvazione del decreto Balduzzi Coldiretti aveva denunciato che, contrariamente a quanto previsto nel testo originale del decreto, secondo cui le nuove disposizioni sarebbero dovute entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2013, prima di poterle vedere tradotte in pratica sarà necessario attendere l'esito della notifica del testo del decreto alle autorità europee.

Non solo, l'emendamento è già stato accolto dalla commissione Affari sociali, ma ora dovrà essere valutato dalla Camera. Da parte sua, Russo avverte:

siamo pronti a dare battaglia anche in Aula.

In caso di approvazione definitiva, la regola del 20% minimo dovrà essere estesa a tutte le bevande analcoliche a base di frutta, succhi e non. Secondo Russo questo a giovarne sarebbero

sia la componente agricola, sia la salute dei cittadini.

I benefici per la salute associati al consumo di frutta sono, infatti, noti, ma come ha spiegato Sergio Marini, presidente di Coldiretti, il provvedimento aiuterebbe a salvare più di 10mila ettari di agrumeti italiani, l'equivalente di 20mila campi da calcio piantati ad aranci.

Via | ANSA
Foto | Flickr

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