Ansia e stress da multitasking e super-lavoro

overworked Pensateci bene: quante cose state facendo allo stesso tempo in questo preciso istante? Pochi, pochissimi saranno concentrati a leggere questo post e nient’altro. La maggior parte starà facendo anche qualcos’altro: magari sta lavorando, sta parlando al telefono, sta fingendo di ascoltare qualcuno che gli sta di fronte oppure sta mangiando.

Insomma, siamo tutti multi-tasking, ovvero persone/robot che fanno più cose contemporaneamente. Risultato finale? Siamo stressati e spesso facciamo male le cose che dobbiamo fare. Anche le più semplici.

A questa tendenza che ci accomuna più o meno tutti, si associa un’amara necessità che riguarda – si spera – soltanto alcuni di noi: l’eccessivo carico di lavoro. Quanti di noi svolgono molto più delle loro mansioni? Chiamiamolo straordinario, fuori orario, extra, emergenza, ma il succo è sempre lo stesso: lavoriamo tanto, più del dovuto. Spesso fuori dall’orario d’ufficio, talvolta anche nei fine settimana.

E, intanto, la vita scorre, mentre noi ci logoriamo sempre più. A risentirne è soprattutto la nostra salute e quella di chi ci sta vicino. Il sito Prevention ha affrontato questo tema proprio qualche giorno fa fornendo i suggerimenti di Ardath Rodale, autore di numerosi volumi tra cui “Miracoli quotidiani”, per recuperare la calma nei momenti più frenetici:

  • Immaginiamo che i nostri problemi siano una piccola piuma nel palmo della mano e soffiamoci sopra. Guardiamo poi come volano via verso terre lontane.

  • Per rilassarci prima di andare a dormire, buttiamo giù una lista delle cose che dobbiamo ricordare così potremo riposare tranquilli.

  • Se siamo stressati in ufficio, proviamo a cambiare scenario. Usciamo fuori e lasciamo che la natura tocchi il nostro cuore e la mente. Tocchiamo la terra. Abbracciamo un albero. Respiriamo profondamente. Diciamo a noi stessi: “Grazie! Sono vivo e sto bene”.

  • Proviamo a meditare per 20 minuti ogni giorno.

  • Ascoltiamo musica soft, abbracciamoci e ricordiamo a noi stessi che siamo speciali e possiamo contribuire a rendere il mondo più sano.

  • Raggiungiamo le persone che amiamo. Rodale ripensa, per esempio, a quando i suoi figli erano piccoli e pieni di un’energia senza limiti. “Persino quando erano stanchi – racconta – “non si fermavano mai. Ma quando li tenevo stretti a me con tenerezza, quando rotolavo e canticchiavo insieme a loro, allora la loro frenesia si trasformava in tranquillità”. Possiamo fare lo stesso per chiunque ne abbia bisogno. Tocchiamoci l’un l’altro con tenerezza, percependo il calore che l’amore e il relax ci trasmettono. Forse questo è il più potente anti-stress che esista.

Via | Prevention.com
Foto | Flickr

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