Rita Ebel, la donna che costruisce le rampe per i disabili con i mattoncini Lego

Rita Ebel è una donna tedesca in sedia a rotelle che costruisce le rampe per i disabili con i mattoncini Lego.

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Le passerelle per disabili sono necessarie per dare la possibilità a molte persone di spostarsi ed essere autonome, purtroppo ce ne sono ancora troppo poche nelle nostre città. Rita Ebel è una signora che vive a Hanau, in Germania, e che da 25 anni è in sedia rotelle. Per combattere le barriere architettoniche ha deciso di impegnarsi in prima persona e costruire delle rampe con i mattoncini Lego.

Le pedane di Rita Ebel sono bellissime, allegre e colorate. Ha iniziato a metterle nei locali e nei negozi della sua città in Germania, e adesso vengono costruite in diversi Paesi d'Europa. Queste pedane sono briose e colorate e realizzate usando solo i celebri mattoncini e la colla.

La disabilità non è mai una scelta e non riguarda sempre e solo gli altri. Rita Ebel era una donna perfettamente sana, poi a 37 anni ha avuto un gravissimo incidente ed è rimasta paralizzata. Da 25 anni questa signora tedesca vive su una sedia a rotelle e si scontra con tutti i limiti delle barriere architettoniche e del poco sostegno da parte delle città. Un anno fa ha iniziato a realizzare delle pedane colorate per supplire ai limiti della sua città, per potersi muovere liberamente e entrare nei negozi, senza dover rinunciare a nulla.

Le sue pedane colorate adesso vengono costruite in diversi Paesi d'Europa per portare avanti il suo progetto, semplice e geniale, che regala libertà e autonomia a tantissime persone.

La signora Rita Ebel ha dichiarato al Daily Mail:

“Vorrei cercare di sensibilizzare un po’ di più il mondo sugli spostamenti senza barriere perché può succedere a chiunque di ritrovarsi all’improvviso su una carrozzina, com’è capitato a me. I colori vivaci delle rampe risaltano e che si tratti di bambini che tentano di estrarre i mattoncini o di adulti che prendono il telefonino per fare le foto, nessuno può passare accanto a queste costruzioni di Lego senza dare almeno un’occhiata. La sfida più difficile è però riuscire a procurarsi i mattoncini, perché molte famiglie non possono sopportare l’idea di separarsene, quindi dobbiamo fare affidamento sulle donazioni”.

Rita Ebel

via | corriere

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