L’uomo più alto del mondo: la triste vita di Robert Wadlow

La storia di Robert Wadlow, l'uomo più alto di sempre.

Robert Wadlow è considerato l’uomo più alto di tutti i tempi. Nonostante la sua vita sia stata molto complicata, e nonostante sia morto alla giovanissima età di 22 anni, Robert ha lasciato un segno indelebile nella vita di tutto coloro che lo hanno conosciuto. Nato ad Alton, nell'Illinois, il 22 Febbraio del 1918, Robert Pershing Wadlow era un bambino apparentemente sano. Durante i primissimi anni della sua vita, il bambino non cresceva però come i suoi coetanei. Con il passare del tempo i genitori di Robert si sono resi conto che la crescita del piccolo era infatti decisamente accelerata.

A otto anni di età, il bambino aveva già superato l'altezza del padre. Quando prese il diploma al liceo, era già entrato nei Libri dei Record con il titolo di persona più alta del mondo, ed il ragazzo sarebbe cresciuto ancora, fino ad arrivare all'incredibile altezza di 2 metri e 72 centimetri (per un peso di 199 kg).

Ben presto i medici diagnosticarono al giovane Robert un’iperplasia della ghiandola pituitaria. Era questa la causa dell’altezza anomala raggiunta dal ragazzo. Questa condizione provocava infatti un livello eccezionalmente alto di ormoni della crescita nel corpo.

Robert Wadlow, una vita (quasi) normale


Nonostante la crescita smisurata di Robert, i genitori cercarono di fargli vivere una vita più o meno normale. Mandarono il bambino agli scout, dove Robert dormiva in una tenda creata appositamente per lui. Giocava con i fratelli e le sorelle, frequentava la scuola come tutti gli altri bambini, collezionava francobolli e amava la fotografia. In seguito si è anche iscritto al Shurtleff College, poiché voleva intraprendere una carriera legale.

Nonostante cercasse di vivere il più normalmente possibile, l’altezza rappresentava per Robert un grande ostacolo. In casa tutto doveva essere adattato alla sua condizione, e questo non sempre era facile. Inoltre, il giovane ragazzo non aveva alcuna sensibilità alle gambe. Avvertiva soltanto un costante formicolio, ma nonostante ciò non volle mai usare la sedia a rotelle per i suoi spostamenti. Si aiutava con un bastone e con dei tutori per riuscire a camminare.

Nel 1936 Wadlow fu notato dai Fratelli Ringling, proprietari di un circo itinerante, che lo arruolarono per i loro spettacoli. La sua proverbiale altezza avrebbe infatti attirato folle di spettatori. In seguito fu anche ingaggiato dalla Peters Shoe Company, che chiese al giovane di unirsi al tour promozionale per sponsorizzare le scarpe.

Quando non viaggiava per il mondo, Robert conduceva una vita tranquilla. Negli anni si guadagnò l’affetto dei suoi concittadini, che gli diedero il soprannome di “Gigante gentile”. Purtroppo all’età di 22 anni Robert è morto. La causa della morte, avvenuta il 15 Luglio del 1940, sarebbe da ricondurre a un’infezione provocata da un tutore montato male pochi giorni prima.

Nonostante la sua vita sia stata molto breve, Robert ha lasciato un caro ricordo in tutti coloro che lo hanno conosciuto, e un insegnamento per tutti noi, quello di vivere la vita nel miglior modo possibile, a prescindere dalle difficoltà che il destino di riserva.

via | Allthatsinteresting.com

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