Psicologia, dopo la quarantena scatta l’ossessione per sport e dieta

Anche voi siete ossessionati dalla forma fisica? Ecco cosa c’entra la quarantena e come capire quando i giovani rischiano di esagerare!

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Dopo il lockdown, e forse anche durante la quarantena, quello dello sport è diventato un pensiero fisso per molti adolescenti. Una vera e propria ossessione per la forma fisica che potrebbe danneggiare seriamente la salute di giovani ragazzi e ragazze. Mentre i primi infatti si massacrano in palestra, le seconde si mettono a dieta stretta, eliminando anche interi gruppi di alimenti. A confermare ciò che tanti genitori di adolescenti avranno già notato è un nuovo sondaggio realizzato dall'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico).

Come riporta il sito Adnkronos Salute, il periodo della quarantena ci ha inevitabilmente portati a cambiare le nostre abitudini, e lo stesso vale per gli adolescenti. Se da una parte c’è infatti chi ha praticamente assunto la forma del proprio divano, dall'altra c’è invece chi, complice la grande quantità di tempo libero a disposizione, ha iniziato a fare sport come se fosse una vera e propria missione.

Soprattutto tra gli adolescenti si è accentuata una vera e propria ossessione per la forma fisica,

ha spiegato Eleonora Iacobelli, presidente Eurodap e responsabile Trainer Bioequibrium. Dal sondaggio è emerso che il 40% delle ragazze intervistate segue o ha seguito una rigida dieta dimagrante, mentre la stessa percentuale dei ragazzi ha fatto molto sport per aumentare la massa muscolare. Naturalmente nella maggior parte dei casi tutto ciò avviene senza il ricorso ad alcun tipo di professionista, ma solo dopo aver cercato diete e workout on line.


Intervento chirurgico, anche gli adolescenti ci fanno un pensierino


A preoccupare è anche il fatto che il 20% degli adolescenti coinvolti ha ammesso di aver pensato di sottoporsi a un intervento chirurgico per migliorare il proprio aspetto. Un dato allarmante, e si considerano le ragioni psicologiche che possono nascondersi dietro questo desiderio.

È evidente che in questi ragazzi il disagio si esprime attraverso il cibo ed il corpo, che vengono utilizzati per attirare l’attenzione e sono indici dell’impossibilità di esprimersi in un altro modo.

Ma cosa si può fare per aiutare i ragazzi e le ragazze che si trovano in questo tipo di situazione?

Innanzitutto, i primi a dover prestare attenzione saranno i genitori, che dovrebbero notare determinati cambiamenti nel comportamento e nel regime alimentare seguito dai figli. Per far ciò serve una buona "comunicazione genitore figlio". Bisognerà inoltre aiutare i figli ad avere una maggiore autostima. Evitate di dare giudizi ma cercate piuttosto di comprendere i vostri figli, e in qualsiasi circostanza, non sottovalutate eventuali segnali di depressione o ansia.

via | AdnKronos
Foto di elizzzet da Pixabay

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