La pressione alta in gravidanza è pericolosa? Ecco quando preoccuparsi

Il periodo della gravidanza è un momento di grandi modificazioni nel corpo femminile: non solo quelle più esteticamente visibili come la pancia, ma anche e soprattutto quelle più nascoste, interne, che seguono i cambiamenti in atto nel corso della gestazione, come nel caso della pressione arteriosa.

Nei primi mesi di gravidanza, la pressione tende a diminuire per effetto vasodilatatorio e ipotensivo degli ormoni, attestandosi all'incirca sui 75 mmHg per la minima: se nei mesi successivi si riscontrano degli innalzamenti innaturali della pressione, bisogna segnalare questo problema al proprio medico curante, perché la pressione alta in gravidanza è pericolosa.

I sintomi spia di un innalzamento di pressione sono solitamente:


  • aumento di peso

  • gonfiore

  • ritenzione idrica


apparentemente comuni e abbastanza soliti, ma da non sottovalutare in caso di gravidanza: il rischio più concreto è che la gestosi (preeclampsia) sia dietro l'angolo, con conseguenze importanti sia per la madre, perché l'aumento delle proteine può causare problemi ai reni che non filtrano più al meglio, sia per il bambino, perché la placenta viene danneggiata dall'eccesso proteico e non fornisce più il nutrimento adeguato al bambino.

L'innalzamento di pressione sanguigna costituisce un vero e proprio pericolo, in quanto può portare

...a sviluppare complicanze potenzialmente letali come il distacco intempestivo di placenta, la coagulazione intravascolare disseminata, l’emorragia cerebrale, l’insufficienza epatica e renale.

Naturalmente non è sempre così grave: l'importante è monitorare con le analisi del sangue e delle urine il proprio stato di salute in gestazione, seguire un'alimentazione bilanciata ricca di frutta e verdura e bere molti liquidi.

Via | Bebeblog

Foto | Flickr

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