Disturbo ossessivo-compulsivo: ecco una causa che non ti aspettavi

Alla base del disturbo ossessivo compulsivo potrebbe esserci una scarsa fiducia nei confronti delle esperienze passate. Lo rivela questo nuovo studio.

cervello

Alla base del disturbo ossessivo compulsivo potrebbe esserci una mancanza di fiducia nei confronti delle esperienze passate, che porta a provare sensazioni di incertezza e indecisione. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulle pagine della rivista PLOS Computational Biology, i cui autori spiegano innanzitutto che il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato da pensieri, impulsi o immagini invadenti, che portano il soggetto a soffrire di un forte disagio e a mettere in atto rituali comportamentali o mentali ripetitivi.

Dopo aver spento la luce, una persona con disturbo ossessivo compulsivo potrebbe ad esempio non essere sicura di averlo fatto, e andare quindi a controllare più volte. Secondo gli autori, questo comportamento potrebbe riflettere una difficoltà nel fidarsi dell'esperienza acquisita, portando quindi a un eccessivo bisogno di raccogliere prove aggiornate.

Per giungere a questa conclusione gli esperti hanno chiesto a 58 persone con sintomi ossessivo-compulsivi di completare un compito in cui dovevano bilanciare il peso assegnato all'esperienza fatta precedentemente con il peso attribuito a delle osservazioni più recenti e aggiornate.

Definendo il processo decisionale con una serie di equazioni matematiche, i ricercatori hanno dunque dimostrato che coloro che soffrivano di sintomi ossessivo-compulsivi più elevati tendevano a diffidare dell'esperienza passata:

I nostri risultati evidenziano un nuovo quadro per la comprensione del processo cognitivo e computazionale che provoca sintomi ossessivo compulsivi. I risultati sono anche in netto contrasto con il preconcetto comune del disturbo ossessivo compulsivo come caratterizzato da un comportamento inflessibile, distinto dall'eccessiva dipendenza dall'esperienza passata

spiegano gli autori dello studio, secondo i quali la loro ricerca avrebbe dunque fatto un grande passo in avanti rispetto alle altre, poiché ha esaminato un processo più specifico del DOC, che potrebbe essere definito matematicamente e che potrebbe portare alla realizzazione di nuovi trattamenti.

via | ScienceDaily
Foto di John Hain da Pixabay

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