Cure termali e INPS: cose da sapere

Le cure termali sono convenzionati con l’inps a titolo preventivo per alcuni pazienti respiratori o con problemi osteoarticolari.

Le cure termali sono una prestazione che l'Inps può concedere ad alcuni pazienti per prevenire patologie osteoarticolari o broncopolmonari. Le cure termali possono essere effettuate soltanto durante il periodo feriale e non danno diritto all’indennità economica di malattia.

Per la richiesta del soggiorno, è necessario il certificato medico di prescrizione delle cure che deve essere inoltrato telematicamente dal medico curante dell’assicurato, dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale prima dell’inoltro della domanda.

Questo servizio spetta ai lavoratori dipendenti, ovviamente, con almeno cinque anni di assicurazione INPS e tre anni di contributi versati nel quinquennio precedente la domanda; con malattie artropatiche (reumatismi) o delle vie respiratorie (bronco-catarrali). Non sono concesse alle persone che sono: in pensione di vecchiaia o di anzianità, fatta eccezione per i titolari di assegno di invalidità; familiari degli assicurati; dipendenti di imprese e aziende di Stato, enti pubblici ed enti locali privatizzati, ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato e ai lavoratori dello spettacolo.

L’Istituto può concedere le cure per un solo ciclo annuale ovvero 12 giorni, pari a due settimane di cura, dal lunedì della prima settimana al sabato della seconda. Le cure sono riconosciute per un massimo di cinque anni, non essendo più permessi ulteriori cicli.

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