La vecchiaia si combatte con scacchi e caffè


Ma anche imparando una nuova lingua, meglio se complessa come il giapponese, o iniziando a studiare musica non avendolo mai fatto prima. Gli scacchi poi, che obbligano a ragionare e usare la fantasia per mettere a punto strategie di gioco efficaci risultano scientificamente assai più utili dei soliti cruciverba, che secondo il neurologo Valgeir Thorvaldsson non servono proprio a null’altro che a passare il tempo.

Lo studio-decalogo sulle strategie per allenare la memoria e combattere i primi sintomi della vecchiaia, prevenendo le possibili degenerazioni in demenza senile, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Neurology. Tra i consigli, anche uno dedicato alle donne: prendere il caffè con le amiche è una pratica salutare. Ma non lo sapevamo già?

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