Troppe email causano stress: i consigli per difendersi dalla posta elettronica

L’arrivo continuo di email può essere molto stressante e deconcentrante dal proprio lavoro. Ecco i consigli per usare questo strumento con meno ansia.

Salute e tecnologia

La tecnologia ha cambiato la nostra vita, ha reso le distanze più sopportabili e ci ha regalato maggior libertà di comunicazione. Al tempo stesso è come una catena, che ti imprigiona al lavoro notte e giorno, anche in vacanza. Si è sempre reperibili grazie agli smartphone e all’accesso alle reti dati.

Il principale problema è essere costantemente sommersi da posta elettronica. Secondo uno studio della University of British Columbia, questa condizione genera un forte stress tanto che, in uno studio della University of British Columbia, i ricercatori hanno dimostrato che chi controlla la casella di posta solo tre volte al giorno risulta meno stressato rispetto a chi lo fa continuamente.

Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, presidente Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), responsabile trainer del Centro Bioequilibrium, ha spiegato all’Adnkronos come difendersi da questo problema.

"Il fatto che ormai viviamo iper-connessi fa sì che le comunicazioni ci raggiungono non solo a lavoro, ma ovunque: a casa, in vacanza, nei giorni festivi. Il timore di perderci una comunicazione importante ci fa essere costantemente connessi, ma ciò non fa altro che accrescere stress e ansia e, soprattutto, distoglie la nostra attenzione da altri compiti che dovremmo effettivamente svolgere, abbassando vertiginosamente la nostra produttività".

4 consigli per l’anno nuovo


  • controllare la posta non più di 4 volte al giorno.
  • sforzarsi di mantenere l'attenzione sul compito che si sta svolgendo prima di controllare nuovamente la casella della posta in arrivo.
  • sforzarsi di essere chiari e sintetici nelle mail che si inviano in modo da evitare di sprecare più tempo del necessario.
  • cercare di usare i filtri che la tecnologia ci mette a disposizione per ridurre la nostra posta in arrivo.

Via | Adnkronos

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