Influenza A: Polonia all’attacco, vaccini possibile truffa

Influenza A: Polonia all’attacco, vaccini  possibile truffa

  "Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa", così si conclude il discorso tenuto dal ministro della Salute polacco Ewa Kopacz il 5 settembre davanti al parlamento del suo Paese. Ma di cosa […]

 

"Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa", così si conclude il discorso tenuto dal ministro della Salute polacco Ewa Kopacz il 5 settembre davanti al parlamento del suo Paese.

Ma di cosa parla con parole di fuoco e schiettezza tutta est europea la passionale ex dottoressa nel video che sta facendo il giro della rete? Semplice, di ciò di cui parlano tutti da qualche mese a questa parte: dell'influenza A e del vaccino che dovrebbe debellarla. In particolare modo la Kopacz si è scagliata duramente contro le politiche d'intervento e d'acquisto messe in atto dai governi mondiali in merito alla gestione dell'emergenza sanitaria. Che potrebbe non essere affatto un'emergenza. 

In Polonia si è parlato apertamente di truffa ai danni dei cittadini, sottolineando come le statistiche riguardanti le morti causata dal virus h1n1 non autorizzerebbero affatto l'allarmismo venutosi a creare, forse perché fomentato, né la corsa all'immagazzinamento di milioni di dosi di vaccino.

Ewa Kopacz ha dichiarato che la Polonia non ha voluto per il momento dare il via alle vaccinazioni a causa dei risultati dalle analisi effettuate sui farmaci attualmente disponibili. Sono infatti stati creati per tre vaccini diversi, prodotti da aziende farmaceutiche diverse, e nessuno di questi sembrerebbe presentare alcun effetto collaterale cosa assolutamente impossibile, secondo la sua ventennale esperienza medica. Inoltre l'eguaglianza di trattamento che i governi stanno tenendo con i diversi vaccini, nonostante le differenze dei principi attivi di cui sono composti, fanno sorgere molti dubbi sull'efficacia degli stessi.

Il ministro ha in serbo colpi anche contro l'informazione: facendo un confronto con l'influenza stagionale normale si nota come questa pandemia non sia affatto il flagello che è stato descritto da esperti e profani, nell'allarme uniti. Si domanda quindi se ci siano forse degli interessi economici dietro, dato che negli anni precedenti nessuno ha proposto con forza l'acquisto del vaccino per la stagionale, nonostante la maggiore pericolosità.

Intanto in Italia ci sono state un milione e mezzo di persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 decessi e più di 160mila persone vaccinate. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che "allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico".

Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, oggi ha messo in dubbio la validità delle affermazioni della Ewa Kopacz, adducendo come spiegazione dei motivi politici, " perché altrimenti dovrebbe mettere in discussione l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Agenzia europea del farmaco e gli altri Stati che hanno avviato la vaccinazione".

Sta di fatto che, non importa chi abbia ragione sulla questione, è molto difficile vedere un politico italiano parlare con la stessa schiettezza dimostrata dal ministro polacco. Forse in Polonia la democrazia è arrivata più tardi, ma di sicuro i nostri governanti hanno qualcosa da imparare riguardo al rapporto con i cittadini.

Qui il video dell'intervento del ministro Ewa Kopacz, a cura di Byoblu, con la traduzione in italiano e un approfondimento sull'argomento influenza.

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