Psicologia: perché alcuni bambini diventano bulli e altri no?

Perché alcuni bambini diventano bulli mentre altri no? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

bullismo

Nonostante i grandi sforzi fatti dagli psicologi e dagli insegnanti, un bambino su tre continua a subire atti di bullismo a scuola. Quello del bullismo rappresenta in effetti uno dei problemi di maggiore importanza per molti bambini, ma una nuova ricerca condotta dai membri della University of Missouri rivela adesso che i fattori ambientali e psicologici potrebbero svolgere un ruolo importante nel ridurre al minimo i comportamenti aggressivi nei confronti dei compagni.

Lo studio è stato pubblicato sulle pagine della rivista Emotional & Child Psychology, e rivela che gli studenti che provano un maggiore senso di appartenenza verso i loro coetanei, la famiglia e la comunità scolastica hanno minori probabilità di diventare bulli.

Per questa ragione, i genitori e gli insegnanti dovrebbero prendere in considerazione dei metodi efficaci per creare un ambiente favorevole e di accettazione sia a casa che a scuola. Per il loro studio gli autori hanno esaminato i dati raccolti da un campione di 900 studenti delle scuole medie, ed hanno osservato che più si sentono appartenenti alla loro comunità scolastica, minore è la probabilità che gli studenti mettano in atto comportamenti di bullismo.

Quello che abbiamo scoperto è che la percezione degli studenti di quanto sia favorevole il loro ambiente scolastico ha il potere di cambiare il comportamento dei bulli. Ciò significa che anche atti di semplice compassione e sforzi per creare uno spazio di accettazione e di supporto per gli studenti possono aiutare a prevenire il bullismo nelle scuole.

 

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

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