Fare il bagno dopo mangiato: quando si può?


I genitori lo insegnano ai propri figli sin da quando sono piccolissimi: vietato fare il bagno dopo mangiato. Ma fa davvero così male? Per dare una risposta a questo quesito bisogna valutare diversi aspetti. Il primo è la temperatura dell'acqua. L'apparato digerente è molto irrorato dal sangue durante la digestione, e di conseguenza si riscalda. Se ci si immerge in acqua fredda, come può essere per esempio l'acqua di mare durante alcune ore del giorno, lo shock termico può comportare il blocco della digestione (congestione), un rallentamento della pressione arteriosa ed una diminuzione di sangue al cervello.

Tutti fattori che possono comportare diversi effetti collaterali, tra cui i più comuni sono crampi allo stomaco ed anche perdita di conoscenza. Se la perdita di conoscenza avviene in acqua è facile l'annegamento. Diverso è invece il caso di un bagno in una vasca con l'acqua riscaldata. In questo caso è molto difficile che si verifichi uno shock termico si manifesti.

Altro elemento da valutare è quanto e cosa si mangia. Un pasto abbondante, magari ricco di grassi, ci mette di più per essere digerito rispetto a qualche cracker ed una mela. Per questo motivo i cibi consigliati quando si pranza in spiaggia sono frutta e verdura in quanto più facilmente digeribili. In ogni caso i medici consigliano di evitare il bagno per almeno 2 ore dopo aver mangiato, e se fa troppo caldo è sufficiente bagnare soltanto i piedi fino alle caviglie, la nuca ed i polsi. A dire il vero i medici consigliano di bagnare sempre queste parti del corpo prima di immergersi in acqua, a prescindere da eventuali pasti precedenti.

Dunque quando si può fare il bagno dopo mangiato? Le risposte a questa domanda sono essenzialmente due: dopo tre ore si va sul sicuro, oppure dopo due, ma a patto che si sia consumato un pasto leggero, non elaborato, e che non si siano consumati alcolici.

Via | Informagiovani-italia; Inerboristeria
Foto | Flickr

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