Immagini di bambini in barattolo contro l’utero in affitto: la campagna Pro Vita e Famiglia

Pro Vita e Famiglia ha lanciato una campagna choc per le strade di Roma diffondendo immagini di bambini in barattolo.

Bambini in barattolo. È questa l’immagine, decisamente di cattivo gusto, che campeggia su alcuni camion che girano per la capitale proprio da ieri, il 9 luglio. La campagna contro l’utero in affitto promossa dall’associazione Pro Vita e Famiglia durerà circa 15 giorni e lo slogan è il seguente: “Il bambino non è un prodotto né un oggetto da vendere o regalare”.

Un messaggio in linea con quello divulgato durante il Congresso mondiale delle Famiglie, che si è svolto a Verona a marzo e durante cui era stato diffuso un un gadget choc: una riproduzione in gomma di un feto di dieci settimane. Il gadget era accompagnato da un cartellino con la scritta: “L'aborto ferma un cuore che batte!”.

“L'ossessione di avere un figlio a tutti i costi in cosa può degenerare. Come il nascituro anche le madri surrogate e le cosiddette "donatrici" di ovociti sono vere e proprie vittime di questo mostruoso sistema che deve finire. Il bambino non è un prodotto né un oggetto da vendere o da regalare.

Scrivono in un post su Facebook Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie. Il messaggio si chiude con un appello al ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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