Come riconoscere un piede piatto valgo o pronato e i rimedi da adottare

piede piatto valgo o pronato

Quando si parla di piede piatto valgo o pronato si fa riferimento a due caratteristiche molto frequenti di chi ha i piedi piatti, il valgismo e la pronazione. In altre parole, visto da dietro il tallone di chi ha i piedi piatti risulta inclinato verso l'interno, mentre il calcagno sembra spinto verso l'esterno. Contemporaneamente la parte anteriore del piede è deviata verso l'esterno.

Sia l'inclinazione del tallone, sia la deviazione della parte anteriore dei piedi possono essere più o meno accentuate, tanto che si distinguono quattro gradi di gravità del problema. Il metodo principale per riconoscerli consiste nell'osservare le impronte lasciate dai piedi con un particolare strumento, il podoscopio, o con un esame baropodometrico, che permette di studiare parametri come la pressione esercitata dal piede sul terreno o la distribuzione del peso corporeo durante la camminata. La diagnosi può essere confermata con una radiografia dei piedi eseguita stando in posizione eretta o con test semplici come verificare se il valgismo del tallone non si corregge nemmeno sollevandosi sulle punte dei piedi.

Una volta diagnosticato il problema, fra i rimedi più utilizzati ci sono le scarpe antipronazione e i plantari, sulla cui efficacia non tutti i medici sono, però, d'accordo. Secondo alcuni, infatti, un loro uso eccessivo potrebbe ostacolare le sollecitazioni positive che il piede riceve durante il contatto con il suolo. La maggior parte degli esperti è, inoltre, d'accordo sul fatto che i plantari, più che aiutare a risolvere il problema, ne evitano un peggioramento.

L'uso dei plantari non deve, però, sostituire quella che viene chiamata “rieducazione dinamica”, che consiste in una serie di esercizi, come pedalare togliendo le palette dai pedali della bicicletta, camminare alternativamente sulle punte, sui talloni o appoggiandosi alla parte esterna del piede, passeggiare a piedi nudi sulla sabbia, cercare di afferrare oggetti con le dita dei piedi o di stropicciare un panno steso a terra, usare zoccoli con una fibbia larga che costringano a esercitare una trazione con le dita per non perderli.

L'intervento chirurgico, invece, è riservato solo ai casi più gravi che non traggono beneficio dall'uso dei plantari. In ogni caso, l'operazione non deve essere eseguita nei bambini prima che il piede abbia raggiunto la dimensione definitiva.

Via | Piede piatto.it; giancarlogemelli.info
Foto | Flickr

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